BOLZANO. La maggioranza si spacca sulla fusione Aew-Sel. Consiglio comunale da prova del nove per la tenuta della coalizione e sulle prossime comunali ieri sera. Gli ecosociali, tranne Benedikter, hanno annunciato che non avrebbero votato a favore della delibera. Angelo Gennaccaro (Udc) e Paolo Berloffa (Unione per Bolzano) hanno lasciato l’aula per non votare: «Dov’è la coalizione, se ci si divide su una decisione tanto importante? La sinistra voterà contro e i loro assessori per coerenza dovrebbero dimettersi». La Svp si è trovata poi a fare i conti con tre assenze. In tarda serata era prevista la votazione finale con incognita sui numeri. È stato violato anche una sorta di tabù fissato dal sindaco, che non intendeva modificare la delibera, perché ciò comporterebbe la necessità di rivederla anche da parte di Merano (Consiglio riunito ieri sera e oggi) e della giunta provinciale. Ma la delibera è stata modificata, perché sono stati approvati due emendamenti di Guido Margheri (Sel), secondo cui il consiglio comunale di Bolzano e Merano dovrà esprimersi nuovamente dopo la riassegnazione delle concessioni, valutando la congruità con quanto fissato nel contratto in votazione. I Consigli potranno anche esprimersi periodicamente sul piano industriale della nuova società. Maggioranza divisa anche su questi emendamenti, con la Svp contraria. Approvato un emendamento di Spagnolli che chiede alla Provincia di scrivere nella propria delibera l’impegno a cedere ai comuni altoatesini il 10% della futura società. Nella discussione si è parlato molto di tariffe e della necessità che la nuova società abbia ricadute positive sui cittadini. È questo un asse trasversale che ha visto d’accordo tutti, dalla Svp al centrodestra. Approvati tre documenti voto a favore della diminuzione delle tariffe dell’energia di Rudi Benedikter (Verdi, Projekt Bozen), Claudio della Ratta (Psi) e Massimo Berloffa (Ncd). Approvato anche il documento voto diMargheri (Sel) che chiede di prevedere la rappresentanza dei lavoratori nel consiglio di sorveglianza della futura società. Sì anche al documento di Margheri contro la quotazione in borsa della società. Aprendo la serata Spagnolli è tornato a difendere l’operazione: «Cisono punti su cui riflettere, è vero, ma se si continua a riflettere non si chiude mai». Spagnolli ha reagito contro le accuse di mancanza di trasparenza: «La trasparenza c’è stata e non accetto il pensiero che ci sia qualcosa di losco. C’è chi ha parlato anche di gruppi di potere, ma l’operazione è stata seguita dalla Provincia e dai sindaci con i tecnici. L’abbiamo portata in aula solo quando i documenti sono stati adeguati. Ecco perché ci sono stati i rinvii». Spagnolli insiste sui posti di lavoro, «che si difendono garantendo una società forte, non solo con i contratti». Il vicesindaco Klaus Ladinser ha assicurato che l’operazione è valida «non da un punto di vista politico, ma imprenditoriale». (fr.g.)

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