La società italiana, talmente bloccata che non è neppure governata dai padri. «Sono i nonni che si tengono stretti il potere. E così sprechiamo la maggiore ricchezza biologica, sessuale e creativa: quella dei giovani». Il filosofo Umberto Galimberti è stato ospite questa mattina di AltoAdige.live al teatro Cristallo. Intervistato dal direttore Alberto Faustini, ha raccontato un’epoca feroce, dominata dalla tecnica, giudice ancora più implacabile dell’ormai sorpassata etica: «Devi essere produttivo ed efficiente, altrimenti vieni espulso dal sistema». La platea ascolta e applaude. Il denaro? «Completamente scollegato dal prodotto. Riproduce se stesso». La pubblicità? «Meccanismo diabolico, votato a produrre in te desideri che non ti sogni neppure di avere. Perché una persona felice non consuma».