PHOTO
BOLZANO. Aspetta di scendere dalla bici il ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti poi scandisce: "Bolzano non sarà lasciata sola". Perchè hai voglia di parlare di green economy e di emissioni zero quando una città diventa il fronte della disperazione dei profughi. "Ho parlato con Renzi, Delrio. Qui è in gioco il destino dell'Europa. Perchè Bolzano resti quello che sembra il suo destino: un laboratorio della sostenibilità. Per questo Galletti, leader Udc, eletto in Parlamento col terzo polo montiano e ora vicinissimo a Renzi, arrivato a Bolzano è subito sceso all'Eurac. Ha ascoltato Stuflesser: "L'obiettivo di arrivare entro il 2030 al 40% in meno di Co2 qui è la sfida di ogni giorno". Poi con Angelo Gennaccaro, via per le ciclabili. Il suo candidato sindaco, che ha riposto blu e rosso Udc per colorarsi dell'arancione della lista "Io sto con Bolzano", gli ha proposto una soluzione-tampone anche per l'inquinamento A22. E Galletti ha preso nota.
Tutti gli sforzi di Bolzano per respirare meglio sono frustrati dall'A22. Che si fa ministro?
"Le soluzioni in galleria richiedono tempi lunghi. Sono pronto ad ascoltare anche le proposte di qui".
Come i limiti di velocità nel tratto sopraelevato?
"Gli 80 all'ora sono uno strumento specifico. Ma, più in generale, le infrastrutture lente sono il futuro della mobilità. Anche il ministro Delrio crede in questa prospettiva".
L'Eurotunnel è una Tav meno sotto i riflettori delle polemiche, ma resta una grande opera strategica?
"E' strategica ed è una grande opera. Vorrei sfatare uno stereotipo: non è che il ministro dell'ambiente sta al suo posto per dire no alle infrastrutture. Ma per renderle più sostenibili".
Ma spesso vengono poste l'uno contro le altre.
"Sbagliato. Più razionalità e meno pancia. E allora sì possiamo trovare la giusta strada per coniugare sviluppo e ambiente".
Che dice il governo?
"Questo. Con il collega alle Infrastrutture Delrio proviamo tutti i giorni a creare le condizioni per far crescere il Paese senza deturparlo".
Bolzano è un esempio?
"E' sulla strada giusta. Il rispetto del territorio non ha impedito la creazione di opere infrastrutturali, di reti e collegamenti tra imprese. E poi è all'avanguardia come mobilità urbana sostenibile."
Oggi i problemi sono altri: la città è diventata l'imbuto delle contraddizioni sulla gestione dei profughi. Bolzano e la Sicilia...
"Posso assicurare che Bolzano è ora sullo stesso piano della Sicilia come attenzione da parte del governo. Renzi si è impegnato in Europa a cambiare l'agenda delle priorità".
Che succede altrimenti?
"Che viene messa in discussione l'essenza stessa della costruzione europea. Dico di più: è a Bolzano che l'Unione si mette in gioco. Qui si vedrà se dalle parole si passerà ai fatti".
Nel concreto?
"In ogni caso e qualunque cosa succeda, i bolzanini devono sapere che non saranno lasciati soli".
Che dice di Gennaccaro?
"E' il candidato più giovane. Ed è l'unica novità di queste elezioni. Ma il dialogo col Pd è sempre aperto".


