BOLZANO. Luigi Gallo non è stato invitato alla Leopoldina del Pd di sabato scorso e non ci sarebbe andato. L’ex assessore prende atto che il capitolo è chiuso e rilancia una alleanza di sinistra con i Verdi per le comunali: «La Leopoldina ha sancito la svolta liberista del Pd, una mutazione avviata all’inizio del 2015. Perfino io, che ci ho creduto fino all’ultimo, prendo atto che il centrosinistra è morto. Credo che questo “nuovo” Pd non piaccia a una parte del loro mondo e che si aprano nuove possibilità a sinistra. Spero che sempre più elettori del Pd capiscano che nemmeno quella è casa loro e magari qualcuno lascerà anche il partito...». Alle scorse comunali gli ecosociali corsero con la candidata sindaco Cecilia Stefanelli e tre liste, «A sinistra per Bolzano con Gallo», Sel e Verdi. «Possiamo fare meglio il prossimo maggio, semplificando», spiega Luigi Gallo, «Spero che si riesca a mettere insieme una lista unica di sinistra alleata ai Verdi». Prima della caduta di Spagnolli ci fu un riavvicinamento fallimentare tra ecosociali e maggioranza. «Siamo ancora più distanti», riprende Gallo, «ci divide lo sguardo sul mondo. Da una parte c’è una presunta politica del “fare” a base di centri commerciali e aeroporti, dall’altra parte c’è una lista di valori che vanno dall’attenzione ai quartieri, a un livello di eccellenza dell’amministrazione comunale, all’investimento sulla cultura. Sono le indicazioni che aveva dato Caramaschi, in cui mi ritrovo molto bene». L’ex city manager del Comune è sempre stato un possibile candidato nel cuore della sinistra, ma l’interessato esclude di candidarsi solo con la sinistra. «Ho dato la mia disponibilità per uno schieramento dal centro agli eocosociali. Altrimenti mi dedicherò alle mie passioni: scrivere e andare in montagna», dice Renzo Caramaschi. I Verdi di Bolzano non danno ancora per scontata una alleanza con la sinistra. «Sabato abbiamo una clausura per discutere delle comunali. Credo che inizieranno a uscire le prime indicazioni», informa Maria Laura Lorenzini. La rottura con il Pd è pacifica anche per Guido Margheri (Sel): «Alla Leopoldina sono andati in scena molti interessi, per non dire affari, e poche idee. E il sottosegretario Bressa che arriva da fuori a dettare la linea. Bolzano si merita di più. Già alle ultime comunali si è voluto rompere con gli ecosociali per sostituirli con Benko e i diktat della Provincia. Questo resta lo schema a cui rispondere con una coalizione civica ancora più larga degli ecosociali per rovesciare un copione che qualcuno vorrebbe già scritto». (fr.g.)

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