Bolzano. L'ex assessore comunale Luigi Gallo non aspetta la conclusione delle trattative per la nuova giunta,  e torna a lavorare alla Caritas. Lo annuncia lui stesso in un post su Facebbok. "Sono tornato in questi giorni a lavorare in Caritas, in un centro profughi con 130 persone in attesa di asilo; viste da lì che inutili e lontane le presunte tattiche politiche per la nuova giunta che leggo sui giornali".

Gallo, 46 anni, che era già un dipendente della Caritas prima di diventare assessore nel 2005, è stato un componente di peso di entrambe le giunte Spagnolli. Nella prima legislatura come assessore al personale, nella seconda. come assessore al personale e ai lavori pubblici. Dopo la rottura dell'allenza con Spagnolli. Gallo si è presentato alle elezioni comunali del 10 maggio con la lista "A sinistra per Bolzano", riportando un buon successo personale (primo degli eletti della lista in consiglio con 453 preferenze). Membro di spicco del cosiddetto fronte eco-sociale, è tra i papabili del nuovo esecutivo Spagnolli, qualora venisse trovato un accordo. Un'intesa, però, come si legge nel post, ancora lontana.

"Il vicesindaco che continua a ripetere che non vuole più la paralisi di questi anni di giunta ( ..ma di chi sta parlando?) - continua nel suo post -; il sindaco che pare non essersi ancora reso conto di quello che è successo e che dopo 3 settimane dal 10 maggio non ha ancora avuto voglia di sedersi mezz'ora intorno a un tavolo per parlare di cose concrete. Abbiamo un progetto serio per rilanciare la nostra città, per prenderci cura di Bolzano? Ci interessa parlare nel merito di come la fatica sociale di alcuni quartieri lascia spazio a casapound, alla disaffezione , al rancore sociale? Di come possiamo rilanciare un grande progetto culturale per la nostra città? Di come possiamo diventare un comune con eccellenza amministrativa grazie alla valorizzazione dei dipendenti pubblici ? Di come possiamo cambiare la folle idea che il futuro urbanistico della città sia appaltato ai privati di passaggio ? Di come far stare senza paura l' anziano nel suo quartiere senza cadere nelle paranoie securitarie? Di se e come vogliamo rilanciare un piano strategico fatto insieme alle categorie sociali e economiche della città? Se volete parlare di questo io non ho necessità di tattiche e di dimostrare gradi più o meno elevati di "durezza/ morbidezza" ; altrimenti parlate pure con chiunque, lega compresa, e fate la vostra giunta balneare".