PHOTO
BOLZANO. Bolzano si prepara a diventare un punto di riferimento per gli appassionati di videogiochi, ma anche per chi guarda al settore come a un'opportunità professionale e creativa. Dal 16 al 18 ottobre torna Game Ground, il festival nazionale dedicato alla cultura videoludica, giunto alla sua sesta edizione. Tre giornate che porteranno in città tornei, postazioni interattive, incontri, laboratori e occasioni di confronto con alcuni protagonisti dell'industria del gaming.
La manifestazione è stata presentata il 1° ottobre a Bolzano e quest'anno punta a valorizzare in particolare i talenti italiani che hanno costruito la propria carriera anche all'estero, lavorando per studi e produzioni internazionali. Accanto a loro sono previsti ospiti ed esperienze provenienti da diversi Paesi europei.
Il cuore dell'iniziativa sarà Castel Mareccio, che dal 16 al 18 ottobre ospiterà aree dedicate al gioco, con retroconsole originali, postazioni di ultima generazione e sessioni di giochi di ruolo. Un percorso pensato per coinvolgere generazioni diverse, mettendo insieme la nostalgia dei videogiochi del passato e le possibilità offerte dalle tecnologie più recenti.
Non soltanto intrattenimento. Il programma comprende anche attività formative dedicate al game design, al character design e al modding, ovvero la personalizzazione di componenti hardware, software ed estetiche dei videogiochi. Tra gli appuntamenti principali figura la Game Jam, una sfida di sviluppo della durata di 48 ore consecutive rivolta agli sviluppatori, chiamati a ideare e realizzare un progetto videoludico in un tempo limitato.
Spazio anche ai più giovani, con una Mini Jam riservata agli studenti delle scuole medie, organizzata al Museo di Scienze Naturali. Un'occasione per avvicinare gli adolescenti ai meccanismi che stanno dietro alla creazione di un videogioco, passando dall'utilizzo del prodotto alla sua progettazione.
Il festival proporrà inoltre tornei, incontri con creator e streamer, panel e workshop, con l'obiettivo di raccontare il videogioco nelle sue diverse dimensioni: da forma di intrattenimento a linguaggio culturale, strumento di aggregazione e possibile ambito professionale.
Game Ground è promosso dall'associazione BeYoung (UPAD), con il sostegno dell'Ufficio Politiche giovanili della Provincia autonoma di Bolzano, dell'Ufficio Giovani del Comune di Bolzano, dell'Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano e della Fondazione Cassa di Risparmio.
Alla presentazione, il vicepresidente della Provincia e assessore alla Cultura italiana Marco Galateo ha sottolineato il collegamento tra l'iniziativa e le politiche giovanili, evidenziando l'importanza di offrire ai ragazzi strumenti concreti per affrontare le sfide future. Per il Comune, come spiegato dal referente per le politiche giovanili Manuel Mattion, il festival rappresenta invece uno spazio di incontro e partecipazione, nel quale i giovani possono valorizzare le proprie passioni e costruire nuove relazioni.
Per la sesta edizione, il direttore artistico Mario Petillo ha spiegato che la scelta è stata quella di mettere al centro anche i professionisti italiani che lavorano nel panorama internazionale. Un modo per mostrare le possibilità di un comparto che unisce competenze tecnologiche, creatività e capacità di lavorare in squadra.
Tre giorni, dunque, per scoprire da vicino un settore in continua evoluzione, nel quale il gioco diventa anche occasione di formazione, confronto e sviluppo di nuove competenze.


