BOLZANO. Dai misteri di Garlasco alla morte di Liliana Resinovich, dal caso Benno Neumair alla scomparsa di Irida Prantner, la bolzanina di cui si sono perse le tracce il 13 luglio 2002. I grandi casi di cronaca nera, le indagini irrisolte e il confine sempre più sottile tra informazione e spettacolo saranno al centro dell'incontro in programma stasera, giovedì 22 ottobre, alle 18, alla Nuova Libreria Cappelli di Bolzano.

Protagonista sarà Paolo Cagnan, giornalista bolzanino, per molti anni firma del nostro giornale e oggi responsabile del settore digitale e multimedia del gruppo NEM. Cagnan presenterà la collana «True Crime a Nordest», pubblicata da il NordEst Libri: cinque volumi dedicati ai delitti più noti e ai casi meno conosciuti del territorio. A dialogare con lui sarà Luca Fregona, caporedattore del nostro giornale.

Al centro della serata ci sarà soprattutto il modo in cui è cambiato il racconto della cronaca nera. Nell'epoca dei social, i delitti diventano spesso spettacoli a puntate, con schieramenti di innocentisti e colpevolisti, investigatori improvvisati e teorie che si diffondono a colpi di visualizzazioni. È il fenomeno dei «crime influencer», che propongono ricostruzioni personali a un pubblico di fedelissimi, alimentando quello che Cagnan definisce il «tribunale dello share», dove il consenso si misura in clic anziché sulla solidità delle prove.

Dalle tifoserie contrapposte sui casi Stasi e Sempio alle discussioni sulle condanne definitive di Rosa Bazzi e Olindo Romano per la strage di Erba e di Massimo Bossetti per l'omicidio di Yara Gambirasio, l'incontro offrirà anche l'occasione per riflettere sulla diffusione delle fake news e sui processi celebrati in televisione. Una domanda attraverserà il dibattito: come raccontare un delitto senza trasformare il dolore delle vittime e delle famiglie in intrattenimento?