BOLZANO. La cura del manto dei gatti rappresenta un grosso impegno in chi debba misurarsi con razze a pelo lungo. La perdita di pelo è considerata normale se durante la "muta": l'animale sostituisce il pelo con quello più appropriato per la stagione in arrivo. Durante il periodo primaverile o estivo, gli animali si "spogliano" del folto sottopelo invernale, per tollerare meglio il caldo, in autunno si preparano al freddo con uno strato di pelliccia aggiuntiva. Fra le cause di perdita "anomala" di pelo si annoverano parassiti, infezioni da funghi, infezioni batteriche, intolleranze alimentari, allergie da contatto e allergie atopiche, dieta squilibrata. In questi casi il ricorso al veterinario è fondamentale, per porvi rimedio, ma anche in condizioni normali la perdita di pelo può vedere il proprietario soccombere nella impari lotta contro i nodi di pelo. Il gatto impiega molto tempo nella toeletta e la ruvidezza della lingua gli permette di mantenere il mantello pulito e liscio. A questa devono essere associate regolari spazzolature: per soggetti a pelo corto almeno ogni due o tre giorni, nei gatti a pelo lungo le sedute devono essere quotidiane, protratte per almeno 5 minuti, con gli attrezzi adatti (pettini metallici, slanatore o cardatore), passando i denti dalla radice alla sommità. I nodi si formano in particolare in alcune zone: ventre, ascelle, dietro le orecchie e dietro le cosce. Alcuni consigli per impedirne la formazione: se lavate periodicamente il gatto, passargli sul corpo un balsamo specifico, che manterrà morbido il mantello; esistono in commercio prodotti da utilizzare a secco, oppure un miscuglio di talco e argilla, spargendolo bene con le mani, ma mai in dosi eccessive, perché possono aggravare la situazione impastando il pelo; posizionare in punti strategici delle spazzole che stimolino l'animale a strofinarvisi contro. Se i nodi si formano nonostante le cure, la battaglia è ardua. Fra i consigli più quotati vi sono: cercare di districarli con le mani dopo averli cosparsi di amido di mais o di talco, oppure dopo averli spruzzati leggermente con acqua tiepida; tagliare i nodi infilando la punta della forbice alla base del nodo e tagliando in senso verticale verso l'alto, snodare con le dita e ripetere l'operazione finché necessario; per tagliare in sicurezza il nodo si consiglia di porre un pettine sotto di esso, tra la pelle e il pelo aggrovigliato, allontanare il nodo dalla pelle aiutandosi con il pettine e procedere al taglio in sicurezza. Se la situazione è troppo compromessa, è necessario procedere alla tosatura e spesso è necessario sedare l'animale, in questi casi è tassativo rivolgersi al proprio veterinario, per non far correre rischi all'animale.