Bolzano. La squadra ufficiale di Caramaschi (centrosinistra) si è arricchita con la Svp. Zanin (centrodestra) avrà con sé anche i «Pensionati per Bolzano». Questi sono gli apparentamenti ufficiali per il ballottaggio. Fino a domenica 4 ottobre potranno arrivare anche appelli al voto e altre manifestazioni di vicinanza. Spesso presente in campagna elettorale, Ulli Mair (Freiheitlichen) ha lanciato un invito di voto pubblico per Zanin. Anche Maurizio Puglisi Ghizzi conferma che CasaPound ha invitato i propri elettori a votare per Zanin: «È una brava persona, merita la chance di governare». Il Team K sta valutando se esprimersi pubblicamente a favore di Caramaschi, come chiesto dal sindaco nell’incontro dell’altro giorno. Al Team K è stata prospettata una opzione di appoggio esterno, qualcuno si è spinto a immaginare posti in giunta. Realisticamente Thomas Brancaglion commenta: «Non credo che sia venuto meno il veto della Svp nei nostri confronti». Caramaschi puntava ad avere con sé al ballottaggio «Io sto con Bolzano» di Angelo Gennaccaro: «In caso di vittoria vorrei confermare la coalizione uscente». La lista civica ha deciso di non apparentarsi con Caramaschi o Zanin. Angelo Gennaccaro sottolinea: «Abbiamo lavorato bene con Caramaschi, non rinnego questi anni di collaborazione». In questa fase, sottolinea Gennaccaro, la prima responsabilità è «portare la voce dei 3.655 cittadini che hanno scelto le nostre idee e i nostri valori». Prosegue Gennaccaro: «Non faremo alcun apparentamento e non daremo alcuna indicazione di voto ai nostri elettori: questo per rispetto di tutti coloro che ci hanno votato, che possono arrivare da un’area di centrodestra così come di centrosinistra. Questa settimana però è fondamentale, vedremo come si muoveranno i due candidati: non escludo del tutto una presa di posizione più netta». E’ importante però, aggiunge l’assessore allo Sport, «dare un governo a questa città, soprattutto in un momento di incertezza e difficoltà come quello che stiamo vivendo. Quella del commissario è un’ipotesi che va scongiurata. Per quanto ci riguarda, siamo pronti a dialogare con tutti, ma ribadisco che faremo parte di una maggioranza solo ed esclusivamente se troveremo unità di intenti e di programma: i nostri valori non devono venire meno, vogliamo una città concreta, un’amministrazione che non urli, che non faccia soltanto demagogia, ma che sappia ascoltare e dialogare: noi siamo contro qualsiasi posizione radicale, che sia di destra o di sinistra, per questo ci impegneremo per spostare il futuro governo cittadino verso un centro moderato».

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