BOLZANO. «Né con la destra né con la sinistra, perché noi siamo il vero centro e anche questa volta alle comunali del 4 maggio correremo da soli, benché questa sia la strada più complicata. Alla fine però - sempre che non riusciamo ad arrivare al ballottaggio - saremo comunque determinanti nella formazione della nuova giunta comunale». Conteso in questi mesi sia dalla destra che dalla sinistra - più per il suo prezioso bottino di voti che per la sua candidatura - Angelo Gennaccaro, 42 anni e un volto da eterno ragazzino, già assessore comunale e attuale vicepresidente del consiglio provinciale, si prepara a correre da solo con la sua Civica. Non è ancora sicuro se sarà lui il candidato sindaco, ma è molto probabile. In questi mesi è stato abbottonatissimo con la stampa; ha studiato le mosse dei suoi avversari - in Provincia il centrosinistra, in Comune il centrodestra - quindi con i suoi più stretti collaboratori, in primis l'assessore Christian Battisti, ha deciso di non cambiare un copione che finora ha sempre pagato. Significa aspettare, vedere chi vince e poi posizionarsi, sapendo di essere comunque determinanti.

Questa strategia le è valso l'appellativo di opportunista.

Se lo fossi davvero, mi sarei schierato con l'una o con l'altra coalizione e avrei avuto ottime possibilità di diventare sindaco. Invece ho scelto di non farlo: correremo da soli. La nostra forza è proprio questa; i bolzanini ci apprezzano perché cerchiamo di guardare oltre gli schieramenti.

Alla fine dunque sarà lei il candidato della Civica.

Non è deciso. Lo comunicheremo in settimana. Abbiamo ancora alcune cose di cui discuteremo. Noi puntiamo comunque ad arrivare al ballottaggio; lavoreremo con questo obiettivo.

Impossibile dovendo fare i conti con i due principali schieramenti, più ovviamente la Svp.

Nulla è impossibile. La gente mi ferma per strada; mi sprona a mettermi in gioco in prima persona. In via Milano abbiamo una sede che grazie ai volontari riusciamo a tenere aperta tutti i giorni. È un punto di riferimento importante per i cittadini che si sentono ascoltati.

Questo però è quello che dicono tutti i candidati; ciascuno è convinto di essere il successore del sindaco Renzo Caramaschi.

Per me parlano i numeri. Alle comunali del 2020 la mia lista ha ottenuto il 9% e quattro consiglieri; alle provinciali del 2023 sono stato l'italiano più votato. Tanto che già allora c'era chi diceva che sarei stato il nuovo sindaco di Bolzano. E poi c'è grande interesse intorno a noi, lo vedo dai messaggi che continuiamo a ricevere. Tanto che un anno fa, il capogruppo del Pd in Comune Alessandro Huber è passato nelle nostre file; lo ha seguito più recentemente Carlo Visigalli, consigliere di circoscrizione ad Europa-Novacella del Pd; di questi giorni l'ingresso nella Civica di Mauro Galante, consigliere di circoscrizione della Civica di Zanin sempre ad Europa-Novacella.

Nonostante abbia solo 42 anni, lei è da sempre in politica, eppure viene percepito da molti cittadini come "nuovo"; o almeno come colui che potrebbe portare una ventata di novità.

La mia forza è non aver mai cambiato casacca. Il candidato sindaco del centrosinistra Juri Andriollo ha iniziato giovanissimo in Forza Italia e adesso è nel Pd; il candidato sindaco del centrodestra Claudio Corrarati in passato era vicino al centrosinistra. Per non parlare dell'assessore Christian Bianchi che, proprio di recente, ha abbandonato la Lega, con cui era stato eletto nel 2023, ed è passato a Forza Italia. E poi sarei io l'opportunista?

Non è che lei non ha cambiato casacca, perché in realtà non ha ancora ricevuto un'offerta davvero interessante?

Se è per questo, ne ho ricevute eccome. L'ultima è stata in occasione della formazione della giunta provinciale, nell'autunno del 2023.

E da chi è arrivata?

Da un big nazionale di Forza Italia, il partito rimasto fuori dal consiglio provinciale. Mi hanno proposto l'assessorato, che poi è andato a Bianchi allora leghista, se avessi fatto la tessera di FI. Io che non sono un opportunista ho detto di no. Non ho lasciato la mia Civica che ha ottenuto il 2,6% per passare ad un partito che si era fermato allo 0,6%. Ho preferito essere coerente e non tradire chi mi ha votato: la scelta mi è costata il posto in giunta provinciale. In queste comunali però lei rischia, visto che sia il candidato di centrosinistra che quello di centrodestra pescano nell'elettorato di centro. Ma il centro vero siamo noi della Civica.

Come sarà il Comune dopo Caramaschi?

Chiunque sarà il nuovo sindaco non sarà facile gestire Bolzano. La macchina è un po' ingessata; bisognerebbe rinnovare la struttura, cercando di puntare più sul merito dei dirigenti.