BOLZANO. Nel 2010 l’Udc si presentò da solo alle elezioni comunali. Il candidato sindaco era Sandro Repetto, oggi esponente del Pd. L’appoggio al rieletto Spagnolli arrivò in seguito e questo comportò l’esclusione dell’Udc dalla giunta. Cinque anni dopo lo scenario potrebbe riproporsi. Angelo Gennaccaro, segretario dell’Udc, rimasto l’unico consigliere del gruppo, morde il freno. «Potremmo decidere di andare da soli anche questa volta. Si vota tra cinque mesi e c’è un silenzio scandaloso. Non sappiamo neppure se Spagnolli si ricandiderà».

Viene dato per scontato.

«Spagnolli astutamente non ha fatto nulla per preparare la sua successione. Sfrutta il deserto politico che affligge tutti i partiti».

Lei è favorevole o contrario alla ricandidatura del sindaco?

«Pensare a un terzo mandato significa essere fuori dal mondo. L’Italia è attraversata dal rinnovamento generazionale, due consiliature dovrebbero essere sufficienti. Abbiamo però appena detto che forse non ci saranno alternative a Spagnolli. Allora pongo un altro problema».

Quale?

«Temo che Spagnolli diventi un alibi perché resti immutata anche la giunta. Se il sindaco può fare il terzo mandato, perché dovrebbero farsi da parte Trincanato, Gallo e Pasquali? Non mi è piaciuta l’intervista di Gallo al vostro giornale».

Perché?

«Stimo Gallo, ma non posso accettare il suo ragionamento, quando sostiene che la sinistra ecosociale dovrebbe essere la terza gamba della prossima maggioranza, accanto a Pd e Svp. Noi centristi siamo stati leali, ma in questi anni c’è stata poca attenzione a una forza di maggioranza che si colloca alla destra del Pd. C’è uno sbilanciamento a sinistra che rischia di costarci caro alle elezioni. Mi accorgo che molti bolzanini sono tentati dalla Lega e da CasaPound proprio per questo eccessivo peso della sinistra. Sulla sicurezza stiamo zitti fino a quando non succede qualcosa di grave. Sul coinvolgimento dei privati si scatenano bagarre, come insegna il caso Benko».

Con chi sta parlando di comunali?

«Con il Nuovo centrodestra, con cui l’Udc ha costituito i gruppi unici in Parlamento, e con altri colleghi, come Claudio Della Ratta». (fr.g.)

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