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BOLZANO. Via il simbolo blu e rosso dell’Udc, arriva l’arancione di «Io sto con Bolzano», in versione bilingue. Angelo Gennaccaro rompe con la maggioranza comunale e si presenta come candidato sindaco contro Luigi Spagnolli con una propria lista civica. Ieri la presentazione nello spazio temporaneo aperto in via Milano 11, pareti bianche e mobili colore arancione. Segretario dell’Udc («ho informato i vertici, nazionali certo il partito vive una fase un po’ così...»), consigliere comunale, Gennaccaro promette una lista civica «di giovani italiani e sudtirolesi, nessun politico di professione». Tra i nomi sicuri c’è Francesca Gigliotti, presidente della circoscrizione Don Bosco. Il simbolo riproduce il segno dell’accensione, «perché Bolzano vuole a tutti i costi ripartire». «Abbiamo sostenuto la maggioranza di Spagnolli, che ora però non capiamo più. C’è uno scollamento con la città. Spagnolli sottovaluta il tema della sicurezza, che è sentitissimo dai bolzanini», spiega Gennaccaro. Questa in sintesi la ragione della rottura con la maggioranza e la sua candidatura a sindaco: «Il nostro elettorato non voterebbe più Spagnolli e amici del Pd mi dicono che anche nella loro base c’è stanchezza. Dieci anni sono sufficienti, dopo devi garantire il ricambio. In questi giorni c’è il ping pong di accuse se sia più stanco Bizzo o Spagnolli. Io rispondo: i bolzanini». Dovendo scegliere tra i due? «Spagnolli vuole mantenere lo status quo, tra cui una coalizione troppo spostata a sinistra, in cui siamo stati gli utili idioti. Chiamati a rapporto per votare, non abbiamo avuto diritto a nulla. Bizzo almeno dovrebbe portare qualche novità, visto che si mette in contrapposizione con Spagnolli e i suoi. In ogni caso, non mi schiero con nessuno». L’invito è ad usare la sede di via Milano11 per passare e lasciare le proprie idee. Gennaccaro cita mobilità, sostenibilità, ancora la sicurezza, la cultura, «Bolzano non riesce a trovare una sua collocazione europea e finisce da sola a definirsi come uno dei 116 Comuni», il lavoro, «non si riesce ad attirare imprese», l’ambiente «ma sostenibile, non vinca la cultura del no». In maggioranza guardano al debutto della lista arancione con scetticismo. In caso di ballottaggio cosa farà Gennaccaro? Gennaccaro tiene aperte tutte le porte: «Vediamo quale sarà il candidato del centrodestra, mi risulta che Matteo Bonvicini non abbia sciolto le riserve. Se poi Spagnolli avesse bisogno di noi, detteremo le condizioni. Non è più accettabile lo stile “o con me o morti”». Può essere una avventura rischiosa. «Lo sappiamo, ma il viaggio della campagna elettorale è importante e vogliamo che ci emozioni». La campagna elettorale sarà modesta ( 5-6000 euro) e verrà lanciata una sottoscrizione attraverso la piattaforma per il crowdfunding.
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