MERANO. L’aumento del gettone di presenza per le sedute del cda non sortirà alcun incremento dei costi nel bilancio dell’Azienda di soggiorno in quanto alcuni consiglieri, sin dall’inizio del mandato, hanno rinunciato a ogni compenso. Lo afferma l’ente turistico, puntualizzando gli effetti della delibera votata dal cda lo scorso 30 gennaio, riunione alla quale erano presenti 9 dei 12 membri del consiglio (la presidente Ingrid Hofer, il vice Vincenzo Coco e i consiglieri Paolo Deflorian, Clara Martone, Barbara Hoelzl, Evelyn Reso, il vicesindaco di Merano Andrea Rossi, Lorenzo Salvà e Diego Tartarotti; assenti l'assessore comunale all’economia e al turismo Gabriela Strohmer, la direttrice delle Terme Merano Adelheid Stifter e Andreas Laimer). Con 5 voti favorevoli e 4 astenuti, sulla base delle premesse della delibera in cui si manifestava “la richiesta di alcuni consiglieri di rideterminare le indennità stabilite nel maggio 2016”, il documento era stato votato e i compensi per i membri alzati da 65 a 150 euro. Ma la rinuncia da parte di alcuni consiglieri eviterà dunque maggiori uscite dalle casse dell’ente. All’Azienda di soggiorno va rcordato che senza l’aumento, però, ci sarebbero minori uscite...