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BOLZANO. Sono due le ferite riscontrate sul cadavere di Alessandro Heuschreck (morto accoltellato nel suo appartamento di corso Libertà a Bolzano) che potrebbero essere state inferte da un'altra persona. Le altre sedici ferite sono tutte compatibili con l'ipotesi dei gesti autolesionistici della vittima. E' questo l'esito definito della perizia disposta dal giudice nell'ambito dell'inchiesta sul "giallo". Nessuna coltellata ha ferito la vittima in profondità ed è risultata mortale. I due fendenti che potrebbero essere stati inferti da una persona terza risultano un atto d'accusa nei confronti della conivente Ester Quici che si trova sempre agli arresti domiciliari con l'accusa di omicidio volontario. La prossima settimana gli avvocati difensori Migliucci e Lofoco torneranno a chiedere la revoca della misura cautelare in attesa dell'eventuale processo.


