PHOTO
BOLZANO. Si è svolta oggi (7 luglio) a Bolzano, al Comando delle Truppe Alpine dell'Esercito, la cerimonia di commemorazione di Giannantonio Manci. Medaglia d'Oro al valor militare, imprenditore, antifascista e partigiano, eroe della Resistenza italiana. Provato dal protrarsi degli interrogatori, Giannantonio Manci a capo del Cln del Trentino - ricorda il Comando in una nota - si lanciò dal terzo piano del palazzo alti comandi a Bolzano, allora sede della Gestapo, scegliendo la morte al rischio di rivelare sotto tortura i nomi dei compagni di lotta.
Dopo l'esperienza fiumana vissuta assieme al fratello Sigismondo, assunse posizioni di aperta critica al fascismo, dallo stesso definito fenomeno contro-risorgimentale. Di fede repubblicana, fondò assieme ad altri esponenti della Associazione Nazionale Combattenti il movimento "Italia Libera" ispirandosi a Cesare Battisti. Organizzò numerosi espatri clandestini di oppositori e famigliari perseguitati dalla dittatura.
Il 21 settembre 1943 divenne presidente del Cln Trentino. Arrestato il 28 Giugno, a seguito di delazione della spia Fiore Lutterotti, pose fine alla sua esistenza il 6 Luglio 1944. Gesto estremo che evitò lo smantellamento della capillare rete di resistenza al nazifascismo sviluppatasi nell' Alpenvorland ovvero a cavallo delle province di Trento, Belluno e Bolzano, conclude la nota.


