BOLZANO. Sono 16 anni che non gioca più a hockey ma per i bolzanini Gino Pasqualotto, 56 anni compiuti da pochi giorni, è sempre la «leggenda», il «mito». Nomi e aggettivi si sprecano quando si parla di colui che è stato genio e sregolatezza di uno sport duro, dove il contatto fisico può essere anche violento. Questo spiega perché a tanti anni di distanza per appassionati e non, l'hockey è sempre il numero 33.

Con il Bolzano ha vinto dieci scudetti: quando ha iniziato era un ragazzino. Allora un'intera città si identificava con la sua squadra. Non sono passati tanti anni, ma sembra un'eternità, perché nel frattempo sono cambiati i giocatori e lo stadio è stato spostato da via Roma, dove l'hockey era costretto a convivere con la fiera, in via Galvani. La struttura è sicuramente più bella e più grande, però non è più sentita come una «cosa» della città.