BOLZANO. Fronte unitario in consiglio provinciale nella battaglia alla dipendenza da gioco. Delle cinque proposte avanzate da Alessandro Urzì (Fli), Roland Tinkhauser (Freiheitlichen), Mauro Minniti (Pdl), Elmar Pichler Rolle (Svp) e Martha Stocker (Svp), l’aula ieri è riuscita a fare un’efficace sintesi che ha poi consentito l’approvazione a larghissima maggioranza di due mozioni-voto - una rivolta al Parlamento ed una alla giunta provinciale - per fotografare la diffusione soprattutto delle slot sul territorio e quindi di mettere in campo tutti gli strumenti utili per contrastarne la dipendenza compulsiva.

Per la vicepresidente Julia Unterberger (Svp) la mozione invita la giunta provinciale a commissionare uno studio che comprenda una rilevazione delle sale da gioco, delle sale dedicate e delle slot machine (presenti al di fuori delle sale) e che indichi quali si trovano in una fascia di rispetto di 300 m dai siti sensibili, e in secondo luogo a verificare se sia opportuno trasferire ai sindaci la competenza per l’autorizzazione di sale da gioco, a impegnare i Comuni a comunicare alla giunta provinciale con un rapporto annuale quali licenze per sale da gioco sono state revocate e quante slot machine rimosse, a stanziare annualmente almeno l’1,5% o una percentuale superiore delle entrate dal gioco d’azzardo per misure preventive contro il gioco compulsivo e per l’accompagnamento delle persone affette da questa dipendenza.

Elmar Pichler Rolle (Svp) ha anche presentato un emendamento per invitare Parlamento e Governo non solo ad attivarsi affinché le disposizioni sul gioco d’azzardo siano rese più severe, così da garantire a minori e persone esposte alla dipendenza un’adeguata tutela dalle conseguenze negative del gioco e a garantire controlli, ma anche a provvedere affinché le competenze in materia di concessione delle licenze per le sale dedicate siano trasferite alle Province autonome di Bolzano e Trento. Il presdiente Mauro Minniti (Pdl) ha lodato il risultato a cui si é arrivati con un testo comune, «perchè si tratta di un passo avanti per creare ulteriori paletti nel settore del gioco d’azzardo». Anche Richard Theiner (Svp), è poi intervenuto difendendo il lavoro del Forum prevenzione, «che fa davvero moltissimo ed ha molta esperienza nel campo delle dipendenze». Infine il presidente Luis Durnwalder ha sottolineato come sia necessario «accompagnare le persone e indicare loro la dritta via valorizzando in questo il ruolo di Comuni e sindaci». E oggi in aula si colmerà una lacuna normativa affidando proprio ai sindaci il potere di far rispettare la fascia “senza gioco”dei 300 metri dai luoghi sensibili.

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