PHOTO
BOLZANO. A Cracovia converge in questi giorni tutto il mondo giovanile cattolico e anche l'Alto Adige mette la sua goccia nel mare. Sono 120, infatti, i ragazzi partiti dalla provincia di Bolzano (due pullman) che hanno raggiunto la Polonia per partecipare fino al 31 luglio alla Giornata Mondiale della Gioventù: la più grande manifestazione per i ragazzi della Chiesa Cattolica. Da ieri, con loro, c'è anche il vescovo della diocesi di Bolzano e Bressanone Ivo Muser. Un viaggio che ha richiesto anche un ciclo di preparazione per i partecipanti dato che la figura centrale di questo incontro planetario (2 milioni di partecipanti di 200 differenti Paesi) sarà Papa Giovanni Paolo II morto nel 2005. Le Giornate Mondiali della Gioventù, d'altronde, sono state una sua creazione. Elena Cortese è la responsabile della pastorale giovanile: «Il nocciolo di questo viaggio sarà vivere la comunità e celebrare la fede». Ad organizzare il viaggio, invece, Azione Cattolica e Sudtirols Katolische Jugend.
I giovani altoatesini, comunque, alloggeranno nei locali della diocesi di Vladislavia e seguiranno un preciso programma. I momenti più significativi saranno il saluto di Papa Francesco di domani, la notte di preghiera con il Papa del 30 luglio e la messa conclusiva con il Papa il 31 luglio. Il vescovo Muser, poi, terrà una catechesi per i giovani dell’Alto Adige domani. I ragazzi visiteranno anche le bellezze artistiche della città e il campo di concentramento di Auschwitz. «Personalmente è la mia prima esperienza ma sono sicuro saranno due settimane intense e piene di emozioni, nelle quali spero di poter conoscere giovani da varie parti del mondo e vivere assieme a tanti giovani» dice il sedicenne Massimiliano Bocchio. (a.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA


