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BOLZANO. La giunta Spagnolli resta in stallo. Inutile ieri pomeriggio il vertice tra Svp e Pd sulle deleghe agli assessori: resta il braccio di ferro sul sociale. E grande freddo ieri mattina nell’incontro tra il sindaco e i Verdi. Era stato Spagnolli a chiedere un appuntamento agli eletti Cecilia Stefanelli e Tobias Planer, con la co-portavoce Brigitte Foppa. Spagnolli ha cercato di capire quali siano le intenzioni dei Verdi dopo il voto in consiglio comunale sulla delibera Benko. Stefanelli e Planer la scorsa settimana hanno garantito l’elezione della giunta, votando «sì», ma precisando che si tratta di un appoggio esterno alla maggioranza per evitare il commissariamento e permettere al Consiglio, non a un solo tecnico, la decisione finale sul progetto di via Alto Adige. «Di tutto il resto si parlerà dopo, ammesso che Benko venga bocciato», hanno ribadito ieri i Verdi. Ma Spagnolli e la maggioranza vorrebbero avere le idee più chiare sul futuro, per organizzare la squadra di giunta e le competenze. La giunta verrà allargata con i Verdi? A quali competenze potrebbero puntare? La giunta deve restare in sospeso per una ventina di giorni, appesa al megastore di via Alto Adige? Queste le domande. Senza risposta. «Non abbiamo cambiato idea. Parleremo di eventuali sviluppi dopo il voto su Benko. La maggioranza dice che è probabile la bocciatura. È quello che speriamo, ma vediamo come andrà e come voteranno i componenti della maggioranza», riferisce Cecilia Stefanelli dopo la riunione. Fino al voto parteciperanno solo alle riunioni di maggioranza sul progetto. Eppure ieri, secondo quanto trapela, Spagnolli si sarebbe sbilanciato. Si è parlato esplicitamente dei Verdi in giunta. È stato toccato il tema dell’ottavo ed eventuale nono assessore. Come si ricorderà, la giunta è partita con sette componenti e servirà una modifica allo statuto per allargare a otto, massimo nove (senza aumento di spesa, dice la legge regionale. Il budget delle indennità andrebbe ridistribuito). Ancora una volta Spagnolli ha prospettato una giunta «a tempo». «Resto almeno fino all’approvazione di una nuova legge elettorale», ha detto il sindaco in Consiglio. Concetto ribadito ieri. Senza avere le idee più chiare sui Verdi, Spagnolli ha incontrato nel pomeriggio Pd e Svp. Doveva essere una riunione dei vertici provinciali. In Comune si sono incontrati Klaus Ladinser, Dieter Steger, Carlo Costa e Roberto Bizzo. Assenti i segretari dei partiti, Philipp Achammer e Liliana Di Fede. Non si è fatto un passo avanti sul tema del «sociale», che la Svp vorrebbe acquisire dopo la stagione di Mauro Randi. Negli ambienti comunali circola intanto la voce di un piano che si starebbe mettendo a punto per prendere tempo ed evitare di portare il progetto Benko al massacro in aula. Si parla di ritiro del progetto o di referendum, ammesso che sia possibile. La strategia dovrebbe partire dagli investitori, ma Heinz Peter Hager smentisce: «Non abbiamo paura del voto in consiglio comunale. Siamo sicuri che prevarrà la ragionevolezza». (fr.g.)
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