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BOLZANO. Giunta comunale più vicina. L’accordo con i Verdi è quasi fatto. È andato bene l’incontro di ieri mattina in Comune tra il sindaco Renzo Caramaschi e la delegazione verde con Maria Laura Lorenzini, Corinna Lorenzi, Chiara Rabini e Tobias Planer (assente perché fuori provincia Norbert Lantschner). Sono rimasti chiusi per tre ore nello studio del sindaco, discutendo punto per punto il programma Pd-Svp, mettendolo a confronto con quello dei Verdi. Un metodo «scientifico», ormai brevettato dal sindaco, per avvicinare le parti e smussare le differenze. I Verdi riferiscono: «Sul programma si concorda al 90 per cento». Rilancia Caramaschi: «Diciamo 95 per cento». «Bisogna ammetterlo, Renzo è stato bravo», concorda Planer. E dall’incontro esce una proposta alternativa su Ss12 e A22 in galleria. «Non è ancora fatta, ma oggi abbiamo fatto un bel passo avanti», riferisce il sindaco. Questa l’agenda. Venerdì i Verdi si riuniranno per decidere se entrare in maggioranza. Dovranno esprimersi anche Pd, Svp, Civica e Angelo Gennaccaro. Il 14 giugno Caramaschi conta di andare in consiglio comunale per l’elezione di presidente e vice. «Il 16 giugno vorrei tornare in Consiglio per il voto sulla giunta».
TENSIONE NELLA SVP. Le sorprese sulla alleanza con i Verdi sono sempre possibili, anche se la Svp da giorni ha ammainato la bandiera della grande coalizione. Una coda vivace di questo disegno politico ha fatto irruzione ieri in consiglio provinciale. Helmuth Renzler, leader dell’ala sociale, ha affrontato l’Obmann cittadino Dieter Steger. «Non accetto che venga detto, come ha fatto Steger, che la Svp è un partito con un cuore di centrodestra. Molti dei nostri elettori sono di sinistra, quindi mi sta bene se si dice al massimo che siamo un partito di centro. Basta con l’arroganza dell’ala economica, che pensa di decidere per tutti, come accade sull’aeroporto», così Renzler.
I PROGETTI. I Verdi esibiscono la loro strategia del dialogo: «Caramaschi sa ascoltare e dimostra di essere pronto ad esplorare nuove vie, basate anche sulla partecipazione dei cittadini, per recuperare i quartieri». Sulla mobilità, competenza cui puntano per la giunta, si sono trovati d’accordo con questo «sogno», parole di Caramaschi: «Proveremo a verificare una soluzione alternativa alla variante della Ss12. Si potrebbe puntare a realizzare sotto il colle il tunnel per interrare l’A22 e utilizzare il viadotto autostradale come nuova circonvallazione. D’altronde è l’ipotesi prevista nel Masterplan». La Provincia sta lavorando sulla variante, di cui finalmente si prospettano i finanziamenti. Questa proposta non rischia di affossare tutto? «Sto dicendo che si potrebbe verificare questa seconda ipotesi, non che va fermato tutto», risponde Caramaschi. Quanti punti di attrito? «Nel programma non ne abbiamo trovati», risponde Planer. In realtà, ieri mattina hanno discusso a luno dell’eventuale aumento di rifiuti bruciati dal termovalorizzatore. Non sarebbe arrivato un «no» secco alla volontà provinciale. La discussione riguarda la quantità, la qualità e la provenienza dei rifiuti da bruciare. I Verdi sono contrari all’importazione da fuori provincia.
Caramaschi replica: «Meglio rifiuti di qualità da fuori, che rifiuti altoatesini scadenti». I Verdi spiegano che chiedono di «arrivare preparati al momento in cui, dopo 15-20 anni l’impianto andrà dismesso».
E il Virgolo? «Si può recuperare con una funivia e ci sono 10 mila metri cubi realizzabili, mai sfruttati dai proprietari», dice Lorenzini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


