BOLZANO. «La città è ferma, soprattutto per la scarsa omogeneità della maggioranza». Poi l’affondo del vicesindaco Klaus Ladinser : «Il sindaco è bravo a garantire buoni rapporti tra gruppi etnici, ma ha poco peso politico. Questo si traduce in un’enorme difficoltà ad ottenere finanziamenti dalla Provincia per il capoluogo».

È cominciato il conto alla rovescia per le elezioni comunali, che si terranno nella primavera del 2015, e la tensione sale all’interno della maggioranza. Le prime avvisaglie si erano avute pochi giorni fa, quando l’assessore Patrizia Trincanato aveva criticato l’atteggiamento tenuto dalla Svp cittadina sulla vicenda del Monumento alla Vittoria. Ieri è sceso in campo il numero due del Comune mettendo in discussione, per il futuro, la coalizione con il Pd: «La Svp deve interrogarsi su quale maggioranza vuole sostenere, serve un’analisi di fondo». Preoccupato perché in questi cinque anni sono più le cose non fatte che quelle fatte anche il capogruppo del partito di raccolta: Georg Mayr non è certo che la Svp garantirà nuovo appoggio ad un eventuale Spagnolli-ter. «Noi - ricorda - l’abbiamo sempre sostenuto, ma per il 2015 bisogna vedere. Ci sono una serie di cose che non si è riusciti a realizzare. Speriamo almeno di fissare delle date su quando potranno essere fatte». Spagnolli chiamato in causa dal partner più importante della sua super-affollata maggioranza, replica così alle critiche: «La città si muove e fa tanto, lo confermano anche i cittadini. E comunque Ladinser si dà la zappa sui piedi, visto che c’è anche lui in giunta ».

Il sindaco non ci sta a passare per uno che ha scarso peso politico: «Se non l’avessi, non riuscirei a tenere insieme una maggioranza con dentro tanti partiti. E comunque oggi anche nella Svp ci sono svariate opinioni».

Il sindaco, che dice di non aver ancora deciso sulla sua terza candidatura, è sicuro che la prossima maggioranza sarà più omogenea, perché si ridurranno i numeri: non più 50 consiglieri oltre alla giunta, ma 45 persone in tutto.

E per quanto riguarda le cose da realizzare da qui alla prossima primavera?

«Oggi abbiamo un dialogo diretto e univoco con la Provincia, ma la situazione generale delle finanze non aiuta». Ciononostante sul lungo periodo è ottimista: «La concessione dell’A22 andrà in porto e si potrà finanziare la circonvallazione, l’opera principale di cui Bolzano ha bisogno». Nonostante le critiche e il fatto che più progetti siano rimasti sulla carta, è soddisfatto di aver centrato due obiettivi: l’adunata degli alpini del 2012 e l’apertura del Monumento alla Vittoria. Sulle tensioni in maggioranza c’è da registrare anche una presa di posizione di Guido Margheri (Sel): «Se la città è ferma non lo è da oggi e, magari, qualche responsabilità politica e amministrativa ce l'hanno anche Ladinser, la Svp comunale e, soprattutto, la giunta provinciale. Se il vice sindaco prepara una sorta di ricatto per fare un favore a Benko, a Oberrauch, o chi per loro e, soprattutto, per imporre nel Bilancio 2015 drastici tagli ai servizi comunali per finanziare altre avventure dissennate come l'acquisizione del Palaghiaccio della Sill, allora è meglio dare la parola subito ai cittadini».

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