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POSTAL. Un grande striscione, poi piccoli manifesti affissi alle finestre del mobilificio, in più altre adesioni alla petizione che, in meno di 15 giorni, ha già superato 500 firme. Postal dice no all'installazione di un ripetitore per la telefonia mobile della Telecom. L’azienda però insiste: lo vorrebbe sistemare sul lato nord della cabina di trasformazione che ha proprio a Postal, di fronte alla stazione a valle della funivia per Verano. La struttura - alta 30 metri - serve per garantire ai telefonini di poter ricevere senza problemi anche internet. La Provincia ha concesso il benestare, il Comune finora l'ha sempre rifiutato: il sindaco Othmar Unterkofler ricorda che «abbiamo già presentato due ricorsi ma entrambi sono stati bocciati. Non ho alcuna intenzione di spendere altro denaro pubblico per questa vicenda. Una cosa però vorrei fosse chiara: chi contesta il ripetitore deve dire se il suo no è per motivi di salute pubblica o se è una questione solo estetica».
Ieri mattina sul piazzale del mobilificio Tröbinger, fra un discorso e l'altro a sostegno dei contestatori, il parere dei residenti era unanime. Dice Mark Pichler - assieme a Francesco Guarneri, Brigitte Margesin, Herta Burger e Birgit Auer ha costituito un comitato civico che si batte contro il ripetitore -: «Con questa manifestazione intendiamo ribadire il nostro no alla struttura e invitare il Comune a fissare i limiti delle zone di rispetto. Secondo la mappa della Telecom il ripetitore influirà anche sull'area del campo sportivo che è considerata appunto zona di rispetto. A noi interessa la salute dei residenti di Postal che soffrirebbero a causa delle onde elettromagnetiche».
Aggiunge Francesco Guarneri: «Sono padre di tre figli e mi preoccupo per la loro salute: il ripetitore è troppo vicino alle case e ad aree considerate sensibili. Questa è una battaglia a favore di tutta la comunità di Postal».
La struttura voluta dalla Telecom «non è necessaria per telefonare - dice Verena Tröbinger - ma solo per soddisfare le esigenze di chi vuole navigare in Internet. Noi ci teniamo alla nostra salute e quindi faremo di tutto per impedirne la costruzione».
Anche Moreno Felline è critico: «Vengo da Merano - spiega - e intendo esprimere la mia solidarietà agli abitanti di Postal. Di questi ripetitori non se ne può più. Sorgono come i funghi in ogni località: sarebbe utile una migliore collaborazione fra i Comuni prima di installarne altri».
Alla manifestazione anti-ripetitore ieri mattina a Postal sono intervenute anche delegazioni di residenti in altri comuni altoatesini, tutti alle prese con analoghe richieste, ovvero la volontà di installare ripetitori, richieste non solo della Telecom.
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