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di Davide Pasquali
BOLZANO. «A Bergamo, dove si è svolta l'adunata nazionale degli alpini nel 2010, la camera di commercio ha certificato un giro d'affari, legato alla manifestazione, pari a settanta milioni di euro. Bolzano è una città molto simile per dimensioni. L'adunata nazionale del maggio prossimo - il cui costo si aggira fra 1,5 e 1,7 milioni - mal che vada farà incassare all'Alto Adige almeno una cinquantina di milioni di euro».
Lo sostiene Sandro Repetto, referente comunale all'interno del comitato organizzatore per l'appuntamento dell'11-12-13 maggio 2012. Il quale sottolinea: «Nel solo Comune di Bolzano pernotteranno centomila persone. Anche considerando la sola Iva, nelle casse provinciali entrerà un bel po' di denaro».
Il consigliere comunale Udc fa il punto sullo stato dell'arte. Perché mancano 8 mesi: sembrano tanti ma per chi organizza sono niente. La prossima settimana si terrà una importante riunione del comitato organizzatore, alla presenza dei vertici nazionali dell'Associazione nazionale alpini. Si farà il punto soprattutto sugli alloggi e gli spazi pernottamento.
«Grazie al supporto dell'Azienda di soggiorno, che si è davvero rimboccata le maniche», anticipa Repetto, «stiamo smistando le varie sezioni negli alberghi, non tanto quelli cittadini, ormai letteralmente strapieni, ma nelle località limitrofe». E si sa già di sezioni che hanno prenotato alberghi a Merano, ma pure a Trento, Rovereto. Per avere un'idea del fenomeno adunata - «a ben vedere la manifestazione pubblica italiana più significativa per numero di partecipanti» - Repetto racconta: «Tanto per portare un esempio: ancora prima dell'ufficializzazione, mesi prima di sapere che l'adunata si sarebbe davvero tenuta a Bolzano, l'hotel Posta di piazza Gries, uno dei pochi a disporre di un grande parcheggio per autobus, era già tutto esaurito».
Per assicurare un posto in albergo ai rappresentanti delle sezioni estere e al direttivo nazionale dell'Ana abbiamo dovuto correre come i forsennati...». Idem è accaduto per le parrocchie: «In pratica tutte le parrocchie cittadine hanno dato il loro benestare. Ci forniranno spazi per campeggiare, qualcuna anche gli alloggi. Per esempio: a Cristo Re metteranno a disposizione diverse aule, dove si posizioneranno brande. Idem a Europa».
Sul versante parrocchie, però, il comitato non ha potuto far molto, «numerose sezioni si erano mosse tempestivamente, già mesi prima dell'ufficializzazione». Sempre parlando di strutture pubbliche, «abbiamo già ricevuto l'ok da parte della Fiera: 3.000 brande al coperto. Pure la Bls ha dato il via libera per l'utilizzo dei nuovi terreni a sud di via Einstein, dove al momento sono state asfaltate le nuove strade: via Gebert Deeg eccetera. Abbiamo appena costituito una commissione tecnica per le infrastrutture: luce, acqua, fognature».
Si sta trattando anche per diversi terreni privati mentre, ovviamente, per le caserme tutto fila liscio: a Bolzano c'è il comando italiano delle Truppe alpine. «A settembre - prosegue il referente comunale - avvieremo i contatti con le due intendenze scolastiche e le scuole superiori, di proprietà provinciale. Gli altri istituti scolastici, di proprietà comunale, metteranno a disposizione le palestre. Speriamo vogliano aderire anche le scuole superiori».
Attualmente il comitato sta lavorando a stretto contatto con Protezione civile nazionale e locale, la centrale provinciale di emergenza del 118 e le associazioni di soccorso locali, per coordinare l'assistenza alla manifestazione. Si sono inoltre composti altri sottocomitati, per la logistica, la mobilità ecc. Repetto fornisce inoltre un altro dato alquanto illuminante: per gestire l'adunata occorreranno almeno ottocento o novecento volontari. «Per questo, l'Ana ha già attivato un apposito ufficio in via San Quirino 50/A, per raccogliere le adesioni». La maggior parte degli alpini, infatti, stavolta vorrà sfilare... Ostacoli? «Finora non ne abbiamo incontrati, nemmeno di carattere politico. A chi mi esterna qualche perplessità, oltre a citare i vantaggi economici di cui sopra, dico che magari bisognerà sopportare qualche disagio, ma per la città e l'intero Alto Adige ci sarà un ritorno di immagine straordinario».
BOLZANO. «A Bergamo, dove si è svolta l'adunata nazionale degli alpini nel 2010, la camera di commercio ha certificato un giro d'affari, legato alla manifestazione, pari a settanta milioni di euro. Bolzano è una città molto simile per dimensioni. L'adunata nazionale del maggio prossimo - il cui costo si aggira fra 1,5 e 1,7 milioni - mal che vada farà incassare all'Alto Adige almeno una cinquantina di milioni di euro».
Lo sostiene Sandro Repetto, referente comunale all'interno del comitato organizzatore per l'appuntamento dell'11-12-13 maggio 2012. Il quale sottolinea: «Nel solo Comune di Bolzano pernotteranno centomila persone. Anche considerando la sola Iva, nelle casse provinciali entrerà un bel po' di denaro».
Il consigliere comunale Udc fa il punto sullo stato dell'arte. Perché mancano 8 mesi: sembrano tanti ma per chi organizza sono niente. La prossima settimana si terrà una importante riunione del comitato organizzatore, alla presenza dei vertici nazionali dell'Associazione nazionale alpini. Si farà il punto soprattutto sugli alloggi e gli spazi pernottamento.
«Grazie al supporto dell'Azienda di soggiorno, che si è davvero rimboccata le maniche», anticipa Repetto, «stiamo smistando le varie sezioni negli alberghi, non tanto quelli cittadini, ormai letteralmente strapieni, ma nelle località limitrofe». E si sa già di sezioni che hanno prenotato alberghi a Merano, ma pure a Trento, Rovereto. Per avere un'idea del fenomeno adunata - «a ben vedere la manifestazione pubblica italiana più significativa per numero di partecipanti» - Repetto racconta: «Tanto per portare un esempio: ancora prima dell'ufficializzazione, mesi prima di sapere che l'adunata si sarebbe davvero tenuta a Bolzano, l'hotel Posta di piazza Gries, uno dei pochi a disporre di un grande parcheggio per autobus, era già tutto esaurito».
Per assicurare un posto in albergo ai rappresentanti delle sezioni estere e al direttivo nazionale dell'Ana abbiamo dovuto correre come i forsennati...». Idem è accaduto per le parrocchie: «In pratica tutte le parrocchie cittadine hanno dato il loro benestare. Ci forniranno spazi per campeggiare, qualcuna anche gli alloggi. Per esempio: a Cristo Re metteranno a disposizione diverse aule, dove si posizioneranno brande. Idem a Europa».
Sul versante parrocchie, però, il comitato non ha potuto far molto, «numerose sezioni si erano mosse tempestivamente, già mesi prima dell'ufficializzazione». Sempre parlando di strutture pubbliche, «abbiamo già ricevuto l'ok da parte della Fiera: 3.000 brande al coperto. Pure la Bls ha dato il via libera per l'utilizzo dei nuovi terreni a sud di via Einstein, dove al momento sono state asfaltate le nuove strade: via Gebert Deeg eccetera. Abbiamo appena costituito una commissione tecnica per le infrastrutture: luce, acqua, fognature».
Si sta trattando anche per diversi terreni privati mentre, ovviamente, per le caserme tutto fila liscio: a Bolzano c'è il comando italiano delle Truppe alpine. «A settembre - prosegue il referente comunale - avvieremo i contatti con le due intendenze scolastiche e le scuole superiori, di proprietà provinciale. Gli altri istituti scolastici, di proprietà comunale, metteranno a disposizione le palestre. Speriamo vogliano aderire anche le scuole superiori».
Attualmente il comitato sta lavorando a stretto contatto con Protezione civile nazionale e locale, la centrale provinciale di emergenza del 118 e le associazioni di soccorso locali, per coordinare l'assistenza alla manifestazione. Si sono inoltre composti altri sottocomitati, per la logistica, la mobilità ecc. Repetto fornisce inoltre un altro dato alquanto illuminante: per gestire l'adunata occorreranno almeno ottocento o novecento volontari. «Per questo, l'Ana ha già attivato un apposito ufficio in via San Quirino 50/A, per raccogliere le adesioni». La maggior parte degli alpini, infatti, stavolta vorrà sfilare... Ostacoli? «Finora non ne abbiamo incontrati, nemmeno di carattere politico. A chi mi esterna qualche perplessità, oltre a citare i vantaggi economici di cui sopra, dico che magari bisognerà sopportare qualche disagio, ma per la città e l'intero Alto Adige ci sarà un ritorno di immagine straordinario».


