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Gli infermieri del reparto di Chirurgia del San Maurizio alzano la voce: «Siamo pochi e non riusciamo a sopportare il carico di lavoro. Capita che il personale in servizio al quarto piano non riesca a seguire i pazienti. Temiamo di non riuscire a garantire loro la sicurezza dovuta. Cerchiamo soluzioni rapide».
Questa, in sintesi, la problematica emersa dall’assemblea dei dipendenti di Chirurgia che i sindacalisti - Maria Fresi (Uil), Massimo Ribetto (Nursing Up), Claudio Scrinzi (Cisl) e Cristina Masera (Cgil)- hanno presentato al direttore di Comprensorio Umberto Tait ed al direttore generale dell’Asl unica, Andreas Fabi. Un problema antico che non ha trovato ancora risposte concrete anche se Tait ha chiesto una settimana di tempo per monitorare la situazione e trovare soluzioni immediate. Era l’estate 2010 - infatti - quando il quarto piano dell'ospedale - una parte di Chirurgia - la sera decise di mandare a casa i pazienti e di spegnere la luce e chiudere i battenti dopo le 20.
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