BOLZANO. Parole ineccepibili sulla convivenza da Theiner e Durnwalder: «Ora passiamo ai fatti». E' corale e trasversale il commento della politica italiana sul congresso della Svp, celebrato sabato al Kursaal di Merano. C'è anche la lista dei «contenuti con cui riempire le dichiarazioni di Theiner e Durnwalder», per dirla con il vicepresidente provinciale Christian Tommasini (Pd). Il presidente Luis Durnwalder ha detto che dopo i tempi dell'essere gli uni «contro» gli altri, e ora gli uni «accanto» agli altri è tempo di vivere «gli uni con gli altri».
Scuola, toponomastica, monumenti, democrazia, regole generali dell'autonomia: queste le priorità raccolte tra Pd, Verdi, Pdl e Fli. Le occasioni per passare ai fatti ci sono già, negli appuntamenti di questi giorni. Oggi pomeriggio si riunirà il tavolo di lavoro Svp-Pd sulla scuola. Un aggancio perfetto tra le proposte del congresso Svp e la politica quotidiana, si augura Tommasini, assessore alla scuola italiana: «Mi aspetto che venga compreso che la società cambia e servono gli strumenti più efficaci, se vogliamo ragazzi effettivamente bilingui». Passando agli esempi, Tommasini elenca: «Sull'insegnamento veicolare abbiamo ancora un problema di formazione degli insegnanti. Ma non c'è solo la scuola: se è vero che i ragazzi devono mescolarsi, perché non superare i centri giovanili divisi per gruppo linguistico?». Più in generale, «tutti dobbiamo stare attentissimi a non innescare polemiche etniche, che poi scappano di mano».
C'era anche l'assessore Roberto Bizzo (Pd) tra gli ospiti del congresso: «Ho ascoltato le parole di un partito che capisce che è finita la stagione attuale dell'autonomia e serve una innovazione sociale». Sono arrivate risposte ai problemi? Bizzo: «E' già interessante che un partito complesso come la Svp si ponga il problema del futuro in modo esplicito. Certamente ci si aspetta che le intenzioni si traducano in concretezza. Finora l'autonomia ci ha resi più efficienti rispetto ad altre regioni, ma il federalismo livellerà in parte le differenze e servirà uno scatto. O rilanci l'economia e la società nel suo complesso, oppure sei destinato a implodere. Alla Svp questo è chiaro». Elenca Bizzo: «Il nostro modello di autonomia ha protetto i gruppi, a volte a scapito dell'individuo. Servirà più autogoverno delle popolazioni e più uguaglianza per gli individui».
Se oggi saranno solo gli alleati Pd ed Svp a parlare di scuola e modelli di apprendimento delle lingue, una commissione speciale verrà istituita in consiglio provinciale, insieme alla commissione speciale sulla toponomastica. L'appuntamento è per la sessione che si aprirà il 5 aprile. Sottolinea Alessandro Urzì (Fli), che insieme a Maurizio Vezzali (Pdl Berlusconi per l'Alto Adige) ha concordato con la Svp le due commissioni durante le trattative sull'elezione di Julia Unterberger alla presidenza. Così Urzì: «In Durnwalder vedo una enorme contraddizione tra le dichiarazioni di rinnovata collaborazione tra i gruppi e i comportamenti di chi chiede agli italiani di rinunciare a simboli e cultura. Diano segnali concreti. Nella commissione sull'insegnamento della seconda lingua ascolteremo testimonianze e acquisiremo documentazione. Dopo mi piacerebbe che la Svp rompesse il tabù dell'immersione. Lo stesso vale per la toponomastica: si capisca che serve un approccio più sereno, consapevole dei risvolti anche emozionali di questa materia».
Secondo Michaela Biancofiore (deputata Pdl) la dimostrazione di coerenza che ci si attende dalla Svp «è l'annuncio che i monumenti vanno storicizzati ma non coperti o rimossi. Così avrebbe senso parlare finalmente di coesistenza tra i gruppi, come passo successivo alla convivenza». Anche Riccardo Dello Sbarba (Verdi) punta al concreto: «Più ancora che sul bilinguismo necessario, dove ormai la discussione non è "se" ma "come", l'Obmann Theiner sia conseguente con la sua promessa di maggiore coinvolgimento della cittadinanza. Domani mattina (oggi, ndr) ne ha l'opportunità: voti contro la delibera sull'ampliamento dell'aeroporto». Tornando al centrodestra, così Mauro Minniti (Pdl): «L'autonomia va migliorata attraverso uno sviluppo consapevole delle necessità di tutti». (fr.g.)

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