MERANO. Un picchetto di operai è stato istituito dalla giornata di giovedì davanti all'ingresso della Solland Silicon di Sinigo, dove resterà fino a quando Massimo Pugliese non avrà sottoscritto il verbale con cui viene avviata la procedura di mobilità di tutti i 140 dipendenti.

Pugliese, che si è detto disposto a sottoscrivere questo avvio, ha posto delle precise condizioni, come confermano i sindacati. «Ha chiesto - sottolinea Maurizio Albrigo - che siano tolti tutti i manifesti di protesta affissi davanti alla fabbrica in occasione dell'arrivo a Sinigo dell'imprenditore cinese intenzionato ad entrare, in partnership, nella Solland Silicon. La nostra risposta è stata negativa: prima deve pagare tutto che spetta ai lavoratori e quindi possiamo anche togliere i manifesti. Se non gli va bene, allora incontri il cinese fuori dalla fabbrica».

I sindacati - che proprio ieri hanno presentato tramite il loro legale le ingiunzioni di pagamento al giudice del Tribunale di Bolzano - ieri pomeriggio si sono riuniti, per l'ennesima volta, con la Rsu per definire il documento di avvio della mobilità da sottoporre poi alla firma di Massimo Pugliese.

Se l'imprenditore irpino dovesse sottoscrivere il documento, la mobilità del tutto volontaria scatterà da lunedì prossimo. Ma tutto è ancora in mano a Pugliese: bisogna verificare se conferma la sua volontà, espressa l'altro giorno anche al ministero allo sviluppo sociale, oppure se non arriveranno altre sorprese.

I sindacati, che sembrano fiduciosi su uno sbocco positivo della situazione, attendono la convocazione da parte del Mise a Roma per la prossima settimana in modo da verificare, dallo stesso Pugliese, se davvero conferma la procedura di mobilità e soprattutto se ha l'intenzione dì liquidare a tutti i dipendenti gli arretrati degli scorsi mesi, tredicesima compresa più le varie spettane. Pugliese ha assicurato che avrà la liquidità necessaria dopo la conclusione della trattativa per la vendita della fabbrica (già fallita) che aveva in Olanda. Parte del ricavato, si parla di 5 milioni di euro, Pugliese dice di volerli cedere per i problemi della Solland.

I sindacati continuano ad avere perplessità nei confronti delle affermazioni di Pugliese.

Intanto, a Sinigo pare essere oramai di casa l'ufficiale giudiziario inviato dal giudice a porre dei sigilli: il magistrato continua a raccogliere la documentazione dei numerosi creditori della Solland e di conseguenza agisce ordinando il sequestro di materiale vario. Secondo i sindacati il debito della Solland Silicon nei confronti dei creditori sarebbe nell'ordine di un milione di euro.

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