MERANO. Per una settimana in classe tutti gli alunni si trasformeranno in disabili con problemi di vista o di udito, piuttosto che di deambulazione e per una volta a sentirsi in difficoltà p magari fuori posto saranno loro e non i bambini portatori di handicap. Da questo strano scambio di ruoli parte la "Settimana superabile", il progetto Lions Kairòs abbracciato, primo in tutto l'Alto Adige, dall'istituto comprensivo Merano I con la preside Vally Valbonesi e le professoresse Passaro e Biagi e sostenuto dalla sezione Lions Club Merano Maiense attraverso il dottor Dario Del Medico.
Dal 9 al 14 dicembre gli alunni che frequentano la prima classe delle scuole Leonardo Da Vinci, San Nicolò e Segantini, affronteranno la giornata scolastica da un'altra ottica. Parteciperanno alle lezioni in classe e in palestra, ad esempio, bendati, seduti in sedia a rotelle, o magari con le cuffie che impediscono di ascoltare insegnanti e compagni.
Per una settimana i bambini cosidetti normodotati diventeranno disabili. Il progetto Lions Kairòs nasce alcuni anni fa per iniziativa e merito di un socio Lions di Marostica, Erasmo Gastaldello, a seguito di una grave malattia che ha colpito uno dei suoi figli. Durante il periodo scolastico, come ogni genitore, ha supportato con ogni forza l’inserimento del proprio figlio nel mondo dei “normali”, finché un giorno non ha rovesciato il pensiero e ha semplicemente, ma in modo dirompente, pensato: perché mio figlio deve integrarsi? Perché non devono provare gli altri ad integrarsi con mio figlio?
Questo proveranno a fare la settimana prossima alunni e insegnanti dell'istituto comprensivo Merano I. Una straordinaria occasione per avvicinare i bambini al mondo della disabilità e per arricchirli personalmente.
"La scuola – recita una delle linee guida del progetto Lions Kairòs – deve porsi come obiettivo primario la costruzione di una personalità consapevole dei diritti e dei doveri che la cittadinanza impone, responsabile, disponibile e collaborativa verso il bene comune, ben integrata in una società sempre più multietnica e complessa, ma anche capace di accogliere i vantaggi che le diversità, sotto le varie forme in cui oggi si presentano, offrono. Attraverso una serie di esperienze dirette gli alunni avranno la possibilità di decentrare il loro punto di vista e di assumere quello di chi, nella vita di tutti i giorni, deve superare ostacoli. Il progetto si inserisce a pieno titolo nel percorso di educazione alla cittadinanza promosso dalla Provincia e che avrà il suo culmine nel "festival delle resistenze", che si terrà ad aprile 2014. Ma questo non sarà l'unico progetto di cittadinanza supportato dall'istituto comprensivo Merano I. Con il progetto "a scuola di libertà" la scuola impara a conoscere il carcere, un progetto per gli alunni delle classi terze della secondaria di primo grado, volto a far conoscere la realtà del carcere con un incontro gestito da volontari della Caritas. Il carcere, un mondo così apparentemente lontano, ma terribilmente vicino, dal momento che, anche per caso o per una banalità, lo si può rischiare di incontrare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

