PHOTO
ROMA. Le «Google cars», i veicoli che attraversano in lungo e in largo le città acquisendo immagini di strade che poi finiscono nel servizio Street View, avrebbero captato dati sensibili presenti nelle reti wi-fi di ignari cittadini. Una vicenda sulla quale ora i pm della Procura di Roma vogliono fare chiarezza e per questo hanno aperto un fascicolo di indagini, al momento a carico di ignoti, ipotizzando il reato di interferenza illecita nella vita privata. Google si scusa e parla di «raccolta accidentale di dati» e si mette a disposizione della magistratura.
E tutto ciò proprio il giorno in cui l'auto di Google ha fatto la sua comparsa a Bolzano in centro storico. L'auto rossa di Google targata Innsbruck, con la strumentazione di Street View, ovvero l'applicazione Internet grazie alla quale è possibile vedere le strade e le piazze del mondo, ha suscitato l'interesse di moltissime persone che passeggiavano e che non hanno potuto fare a meno di notare la curiosa strumentazione che l'auto portava sul tetto. Si tratta di un apparecchio fotografico che riprende il paesaggio a 360 gradi, caratterizzato da un palo alto più di un metro con in alto una macchina fotografica con obbiettivi in tutte le direzioni. Tra pochi giorni si potranno vedere le vie di Bolzano direttamente su Google, attraverso le foto scattate ieri. Il programma, sviluppato dal motore di ricerca Google ad arricchire le mappe digitali consultabili gratuitamente sulla rete, mostra delle immagini «navigabili», che cioè si possono scorrere, un po' come se ci si guardasse attorno nel mezzo di una strada. Anche per questo l'applicazione Street View ha avuto e ha parecchi problemi in fatto di privacy - alcuni paesi, come la Germania, hanno imposto restrizioni. Su Internet infatti sono visibili le case, gli ingressi e spesso i passanti. Va però precisato che si può chiedere a Google di cancellare la propria immagine riempiendo un semplice formulario disponibile online. L'inchiesta romana nasce da una segnalazione del Garante della privacy che nelle scorse settimane ha inviato una istruttoria a piazzale Clodio sul servizio offerto dal più noto motore di ricerca di internet. «Il problema - ha spiegato il Garante della Privacy, Francesco Pizzetti - non riguarda tanto le immagini prese dalla macchine, quanto piuttosto il fatto che Google ha anche catturato segnali trasmessi da reti wireless, compresi frammenti di comunicazione. Non sappiamo se sono comunicazioni interpersonali; se lo fossero, a maggior ragione saremmo ancora più coinvolti come privacy». In Italia per legge non è possibile infatti usare apparecchiature che captino trasmissione di dati senza autorizzazione. «Se avviene può costituire illecito penale», conferma Pizzetti. Proprio sull'attività delle Google Cars, nei giorni scorsi, sempre il Garante della privacy ha messo a punto un provvedimento che le auto di Google debbano essere riconoscibili.
E tutto ciò proprio il giorno in cui l'auto di Google ha fatto la sua comparsa a Bolzano in centro storico. L'auto rossa di Google targata Innsbruck, con la strumentazione di Street View, ovvero l'applicazione Internet grazie alla quale è possibile vedere le strade e le piazze del mondo, ha suscitato l'interesse di moltissime persone che passeggiavano e che non hanno potuto fare a meno di notare la curiosa strumentazione che l'auto portava sul tetto. Si tratta di un apparecchio fotografico che riprende il paesaggio a 360 gradi, caratterizzato da un palo alto più di un metro con in alto una macchina fotografica con obbiettivi in tutte le direzioni. Tra pochi giorni si potranno vedere le vie di Bolzano direttamente su Google, attraverso le foto scattate ieri. Il programma, sviluppato dal motore di ricerca Google ad arricchire le mappe digitali consultabili gratuitamente sulla rete, mostra delle immagini «navigabili», che cioè si possono scorrere, un po' come se ci si guardasse attorno nel mezzo di una strada. Anche per questo l'applicazione Street View ha avuto e ha parecchi problemi in fatto di privacy - alcuni paesi, come la Germania, hanno imposto restrizioni. Su Internet infatti sono visibili le case, gli ingressi e spesso i passanti. Va però precisato che si può chiedere a Google di cancellare la propria immagine riempiendo un semplice formulario disponibile online. L'inchiesta romana nasce da una segnalazione del Garante della privacy che nelle scorse settimane ha inviato una istruttoria a piazzale Clodio sul servizio offerto dal più noto motore di ricerca di internet. «Il problema - ha spiegato il Garante della Privacy, Francesco Pizzetti - non riguarda tanto le immagini prese dalla macchine, quanto piuttosto il fatto che Google ha anche catturato segnali trasmessi da reti wireless, compresi frammenti di comunicazione. Non sappiamo se sono comunicazioni interpersonali; se lo fossero, a maggior ragione saremmo ancora più coinvolti come privacy». In Italia per legge non è possibile infatti usare apparecchiature che captino trasmissione di dati senza autorizzazione. «Se avviene può costituire illecito penale», conferma Pizzetti. Proprio sull'attività delle Google Cars, nei giorni scorsi, sempre il Garante della privacy ha messo a punto un provvedimento che le auto di Google debbano essere riconoscibili.


