BOLZANO. Tanti ricordi, tanto affetto per Anselmo Gouthier, che se n’è andato lunedì a 82 anni. L’ex consigliere provinciale per quattro legislature (1964-1979) e parlamentare europeo del Pci viene ricordato dai compagni di militanza e amici che lo hanno accompagnato nel Pci, Ds e infine Pd, dai coetanei alle ultime leve. I funerali si terranno oggi alle ore 15.45 nella cappella del cimitero di Oltrisarco. Il Pd gli rende omaggio: «È stato esempio per generazioni di politici, sempre impegnato per favorire i valori del progresso e del riscatto sociale schierandosi dalla parte dei più deboli». Così l’assessore Christian Tommasini (Pd): «Anselmo Gouthier si può considerare uno dei padri dell'autonomia, l'ha sempre inserita in un quadro di sviluppo nazionale ed europeo. Ha sempre richiamato all'esigenza di collocare i problemi locali in un quadro di corretta applicazione dell'autonomia, che deve raccogliere il consenso della maggioranza di tutti i gruppi linguistici». Così Guido Margheri (Sel), già segretario Pds e Ds: «Per quasi dieci anni ho passato più tempo con Anselmo, che con qualsiasi altra persona. E' stato un bel rapporto franco, politico a tutto tondo, che non si è mai interrotto neanche quando la nascita del Pd ci ha diviso definitivamente. Era un gentiluomo figlio di quella cultura democratica e costituzionale che fondava il Pci con tutti i suoi pregi e i suoi limiti. La sua chiara scelta per una sinistra di governo e l'autonomia e la convivenza nella nostra terra è stata lungimirante e innovativa. Ma rifiutava l'idea di una sinistra "ancillare" e subalterna».