BOLZANO. Nel governo Gentiloni, varato ieri sera, ci sarà anche Gianclaudio Bressa. Il sottosegretario agli Affari regionali si avvia alla conferma, al fianco del ministro Costa. Per qualche ora ieri si è parlato di Bressa come possibile ministro (delle Regioni o della Pubblica amministrazione). Un forte pressing a suo favore era arrivato dalla Svp, che ha incontrato Gentiloni prima come delegazione parlamentare (Alfreider e Plangger), poi come Gruppo per le autonomie (Zeller).

Forte della vittoria del sì in Alto Adige nel referendum costituzionale e dei buoni rapporti consolidati, la Svp ieri ha chiesto al nuovo presidente del Consiglio «un segnale di continuità». Questa la traduzione di Daniel Alfreider e Karl Zeller: «Al Presidente del consiglio incaricato abbiamo indicato come punti fondamentali per le autonomie la conferma nella riforma elettorale dei collegi uninominali Trentino-Alto Adige previsti nella legge elettorale vigente. E inoltre la continuità del rapporto di collaborazione fra il governo e la nostra autonomia speciale in relazione alle norme di attuazione dello Statuto, in primo luogo in merito a giustizia, bilinguismo, agenzie fiscali. E la conferma dell’azione di governo in merito alle politiche infrastrutturali, con priorità alla conclusione dell’ iter della concessione autostradale A22 e al Bbt».

Grande soddisfazione dunque in casa Svp per la conferma di Costa e quella probabile di Bressa alle Regioni, e per Graziano Delrio alle Infrastrutture. «Fondamentale continuare il rapporto con Delrio per l’A22, il Bbt e altre grandi opere come la circonvallazione di Bolzano», riferisce Alfreider.

Con Gentiloni, che è stato per due volte a Bolzano negli ultimi mesi (per le elezioni comunali e a Castel Firmiano per i 70 anni dell’accordo Degasperi-Gruber), il rapporto è cordialissimo. È stato il presidente del Consiglio ieri mattina, incontrando la Svp, a esordire con i complimenti per i risultati del sì in Alto Adige. Per la Svp occasione perfetta per ribadire che la linea è andare avanti con l’ampliamento dell’autonomia. Nel Pd grandi sorrisi per la nomina a ministro di Valeria Fedeli, invitata a Bolzano per il referendum. Quanto alla durata del governo, quasi fotocopia dell’esecutivo Renzi, la Svp guarda avanti. «Il governo non ha una scadenza imposta dall'inizio, non è uno yogurt. Non avrebbe senso andare al voto prima della primavera 2017». L’Obmann Philipp Achammer rilancia: «Gentiloni ha le carte in regola per superare la crisi di governo e concludere con successo la legislatura». Dura la deputata di Forza Italia Michaela Biancofiore: «Mi auguro che il presidente Mattarella e il premier Gentiloni non vogliano dare seguito a quanto richiesto dalla Svp, ovvero una legge elettorale speciale solo per il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta. Una legge che si traduce in una corsia preferenziale per approdare in Parlamento da parte di alcune forze politiche che poi tengono tradizionalmente in ostaggio i governi italiani. Pronto il ricorso». Florian Kronbichler (deputato Sel-Verdi) domenica commentava: «Considero Gentiloni il meglio che il convento possa passare. Riassume in sé valori della sinistra e dell’ecologismo, è una faccia pulita». Ma Sel voterà contro il governo. Kronbichler conferma: «Sì. Che delusione la squadra che Gentiloni si è fatto imporre. Mi illudevo che fosse più indipendente da Renzi».

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