LAIVES. Ormai è una “coppia” fissa, nei teatri di qualunque intervento di soccorso sul territorio di Laives. La “coppia di fatto”, ovviamente solo in termini lavorativi, è quella composta da Christian Govi, della Croce rossa locale, e Norbert Foppa, comandante dei vigili del fuoco volontari di Laives. I due personaggi in questione rappresentano una sintesi efficace di quello che è lo spirito più genuino del volontariato a favore di chi si trova in difficoltà. Foppa e Govi insomma, si incontrano ogni volta che, per qualunque motivo, purtroppo, si verifica qualche emergenza, sia essa causata da fenomeni naturali oppure da incidenti stradali, incendi e quant'altro può essere annoverato nel capitolo che richiede interventi di soccorso.

L'altra sera invece, e per fortuna aggiungiamo noi, i due, con gli altri volontari di soccorso e dei pompieri, sono arrivati in zona Galizia per partecipare a un’esercitazione promossa proprio dai vigili del fuoco volontari di Laives in collaborazione con esperti olandesi. Questi ultimi sono arrivati a Laives con uno speciale mezzo trasformato in grande container dentro il quale poter simulare le varie situazioni che si possono verificare quando un incendio scoppia al chiuso, sia esso un locale oppure il tunnel della galleria stradale.

Sono state alcune ore di teoria, cui ha fatto seguito la parte più spettacolare, quella della messa in pratica degli insegnamenti ricevuti dagli esperti olandesi. Dentro il grande contanier depositato in zona Galizia (un lungo bilico di Tir adeguatamente strutturato) è stato acceso un vero incendio bruciando bancali di legno; la temperatura all'interno è rapidamente salita, fino a raggiunge picchi di 600 gradi ed è stato in questa situazione resa ancor più problematica dal denso fumo che invadeva il container, che i vigili del fuoco hanno dovuto simulare l'intervento di soccorso con spegnimento delle fiamme. Tanto per avere un'idea, basti dire che gli uomini hanno indossato vecchie divise, perchè l'enorme calore all'interno aveva anche intaccato le suole degli scarponi e gli stessi elmetti in materiale sintetico.

Con uno speciale strumento, prima di tutto i soccorritori muniti di autorespiratori hanno misurato a distanza le temperature all'interno del container dove, come detto, si registravano picchi anche di 600 gradi e quindi hanno iniziato l'operazione di spegnimento, stando molto attenti alla propria incolumità perchè i fumi del rogo, a quelle temperature diventano pericolosissimi, così come la stessa acqua spruzzata sul rogo diventa bollente e può ustionare la pelle.

Insomma, uno scenario drammaticamente realistico, nel quale i vigili del fuoco volontari hanno dovuto intervenire per spegnere le fiamme e per portare in salvo eventuali feriti intrappolati. Ed è in un frangente come questo che Christian Govi, con alcuni colleghi della Croce rossa da una parte e Norbert Foppa, alla testa dei suoi vigili del fuoco volontari, nuovamente si sono trovati spalla a spalla, fortunatamente in un'atmosfera molto meno tesa e drammatica di quelle che si respirano quando accadono gli incidenti.

E' solo il caso di aggiungere che, per l'ennesima volta, la collaborazione e il coordinamento tra le due realtà - vigili del fuoco da una parte e Croce rossa dall'altra - è stata perfetta, una garanzia per tutti coloro che dovessero prima o poi averne, purtroppo, bisogno.

Ma sia Govi che Foppa sono anche due personaggi noti a Laives, al di fuori di quello che è l'impegno nel volontariato. Foppa è titolare dell'omonima officina meccanica in via Kennedy e la sua disponibilità verso il soccorso è generazionale, avendola ereditata dal padre, pure lui per decenni, membro dei vigili del fuoco locali. Christian Govi a sua volta è salito agli onori delle cronache per essere stato più volte campione mondiale di “getto di vapore” in sauna, sia classica che di potenza, una “disciplina” tutt'altro che semplice, come ha spiegato sempre, perchè serve molta perizia per riuscire a sventolare un asciugamano dentro la sauna facendo in maniera che il vapore si distribuisca in maniera perfetta.

«Io sono ruscito a far raggiungere all’aria i 42,4 chilometri orari di velocità, un record - dice - che nessuno dei miei avversari è riuscito ad avvicinare. Il migliore infatti non è riuscito a superare i 30 chilometri l’ora».

Questi insommai due lati della medaglia di personaggi dai molti interessi, ma che in ogni istante sono pronti a mollare tutto per correre in aiuto di chiunque abbia bisogno.

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