VAL DI VIZZE. Sono stati ritrovati ieri i corpi di Ulrich Seebacher e Andreas Zöggeler, i due alpinisti dispersi sulla Gran Vedretta dopo essere stati travolti da una valanga sulla parete nord della cima nel gruppo del Gran Pilastro. Decisivo il caschetto di Zöggeler dove era applicato un sensore del sistema di ricerca Recco. In mattinata i soccorritori si sono recati nella zona del segnale ritrovando Seebacher. Solo nel pomeriggio alle 18, invece, è stato possibile individuare anche il corpo di Zöggeler sepolto da due metri di neve. Dopo aver captato il sensore, in questo caso, è stata fondamentale la ricerca con le sonde da parte degli uomini del soccorso alpino di Vipiteno. Ogni speranza di ritrovarli vivi, dunque, si è spenta: anche loro, come i compagni di salita Thomas Lun e Peter Vigl, sono stati uccisi dalla slavina larga 30 metri e lunga 500 che si è staccata travolgendoli in parete. I due si trovavano in un crepaccio e difficilmente sarebbero stati localizzati senza il Recco. Si tratta sostanzialmente di una tecnologia composta di due corpi: un riflettore di piccole dimensioni inserito dentro l’abbigliamento tecnico dalle aziende produttrici (giacca, scarponi oppure caschetto) e un rilevatore utilizzato dalle squadre di soccorso. Il primo invia il segnale, il secondo lo capta: a quel punto il ricevente emette un segnale audio (in questo caso in cuffia ai piloti dell'elicottero) che aumenta all'avvicinarsi al sensore che lo trasmette. Sulla plancia, inoltre, si attivano alcuni led di diversa colorazione mano a mano che ci si accosta all’obiettivo. È considerato uno dei sistemi più sicuri assieme all'Artva, anche se necessita dell'intervento di un corpo di soccorso specializzato. Il sistema di rilevamento, infatti, pesa 80 chili (40 di strumentazione e 40 di batterie) e viene calato dall’alto di un elicottero. Per quanto riguarda il caso della Gran Vedretta Zöggeler aveva un sensore nel caschetto di marca Poc. Decisiva l’intuizione del presidente dell’Aiut Alpin Dolomites Adam Holzknecht e del suo pilota Gabriel Kostner che si sono recati sopra l’area giusta con l’elicottero privato della gardenese Elikos. Seebacher, a quel punto, è stato recuperato e portato a valle. Stessa sorte, nel pomeriggio, per Zöggeler: entrambi si trovano, ora, nella camera mortuaria di Vipiteno in attesa del trasferimento al Renon. Nelle prossime ore saranno stabilite le date dei funerali che dovrebbero tenersi a Vanga ed Auna di Sotto. «Noi speriamo sempre in un miracolo - commenta il presidente di Cnsas Giorgio Gajer - e ora il dolore è tanto. Un plauso di cuore a tutte le squadre».