«Ma vi sembra normale che una ragazza debba andare a scuola con il pensiero di essere costantemente sottoposta al giudizio degli altri? Goliardia? Se le ragazze hanno protestato vuol dire che si sono sentite toccate e hanno deciso di protestare. Non è che perché una cosa si è sempre fatta allora significa che sia giusta. Hanno il diritto di lamentarsi. O pensate che tutte vogliano ricevere i giudizi di "bombabilità" dai ragazzi? Pazzesco.». Firmato Annalisa Luchi. È solo uno dei 250 commenti postati ieri sulla pagina Fb del nostro giornale alla notizia della classifica contestata del Carducci. Eccone un altro, a firma di Martina Franziska Bacher: «Di solito quando leggo i commenti sotto "L'Alto Adige" me ne sto zitta perché penso che ci sia ben poco da discutere su internet. Ma qui non posso, perché mi sento chiamata in quanto donna (o meglio, persona) a sostenere in pieno l'azione fatta da queste grandissime ragazze coraggiose. Cambiano la narrazione e vi scombussolano. "Sì è sempre fatto... ecc. ecc." Non si farà più. Non è più un gioco. Non lo è mai stato. E loro lo hanno deciso. Con la forza dei loro corpi decidono che tutti i corpi sono bellissimi e orgogliosi di esserlo. Che nessuna classifica fatta da uomini può decidere cosa è la bellezza e cosa non lo è».
«Grandissime ragazze coraggiose»
«Ma vi sembra normale che una ragazza debba andare a scuola con il pensiero di essere costantemente sottoposta al giudizio degli altri? Goliardia? Se le ragazze hanno protestato vuol dire che si sono...
30 maggio 2019 • 01:32

