BOLZANO. Rudi Rieder e Maria Teresa Fortini: è questo il tandem messo in campo dal Movimento 5 Stelle per le elezioni comunali. Rieder, il fioraio di via Bottai, correrà come candidato sindaco. Maria Teresa Fortini sarà la capolista. È questo l’esito delle primarie che il M5S ha organizzato lunedì sera tra i propri attivisti sotto forma di assemblea con voto. Da settimane questi due nomi, e il medico Pierluigi Gaianigo, venivano considerati i nomi più probabili come candidato sindaco. Prima della votazione lunedì Maria Teresa Fortini ha annunciato l’intenzione di farsi da parte e sostenere Rieder. Al momento del voto, con preferenze espresse anche sui candidati consiglieri, Rieder ha superato Maria Teresa Fortini di due voti. Non si ricandideranno i consiglieri uscenti Claudio Vedovelli e Alberto Filippi che, sottolinea una nota, «passeranno il testimone a nuovi portavoce senza però disperdere il prezioso carico di competenza ed esperienza: per fare politica non occorre necessariamente sedere su una poltrona». Alle primarie hanno partecipato il deputato Riccardo Fraccaro e il consigliere provinciale Paul Köllensperger. Rieder, 50 anni, è titolare del negozio Floralpina che ha in parte allestito come punto di informazioni sul M5S e le sue campagne. Padre di quattro figli, è un mistilingue figlio di padre sudtirolese e madre romagnola. «Ha assorbito fin dall’infanzia la lingua e la cultura di entrambi i gruppi», lo presentano i compagni di movimento. Così Rieder dopo l’elezione.

Da quanti anni partecipa alla attività del Movimento 5 Stelle?

«Da due anni e mezzo. Sono un deluso dei Verdi, che ho votato per oltre venti anni. Prima delle ultime elezioni provinciali mi sono chiesto se ci fosse una alternativa. Il punto di rottura per me è stato il contributo che hanno dato i Verdi alla realizzazione dell’inceneritore».

In questi mesi lei è stato uno dei protagonisti della battaglia contro il progetto del megastore Benko in via Alto Adige.

«Sono ancora impegnato. La battaglia continua».

Alle elezioni comunali del 2010 il M5S ha avuto un buon risultato, eleggendo due consiglieri. Poi è arrivato il boom nazionale. Cosa vi aspettate dal voto del 10 maggio?

«Non ci costruiamo una aspettativa. Vedremo come i bolzanini accetteranno l’alternativa. Cercheremo di coinvolgere il più possibile la popolazione. La democrazia partecipata è il nostro obiettivo».

Sarà una lista multilingue?

«Certo, a partire da me che sono mistilingue. Fino alla prima elementare parlavo solo italiano, poi sono andato alle scuole tedesche. Ho vissuto per quasi tutta la mia vita a Bolzano».

Su cosa punterete la campagna elettorale?

«Vogliamo chiarirci ancora le idee. I punti principali comunque restano la lotta ai centri commerciali e la riduzione dell’inquinamento».

Lei lamenta una perdita di clienti da quando ha allestito nel suo negozio un infopoint sul M5S.

«Era un rischio calcolato. Volevo dare un segno di partecipazione civica».

È divertito dalla eventuale sfida contro Spagnolli?

«C’è una inchiesta di mezzo. Direi che sono disgustato».

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