PHOTO
SALORNO. A Salorno arrivano le guardie notturne. Non si tratta delle ronde che aveva chiesto a suo tempo la Lega Nord ma del personale specializzato del Corpo di vigilanza notturna di Rovereto che in cambio ha chiesto un locale, alcuni parcheggi e 240 euro al mese. Il contratto stipulato con la società a responsabilità limitata roveretana per ora ha durata di un anno (scadrà il 15 febbraio 2013) ma se il Comune dovesse essere soddisfatto ci sarà la possibilità di prolungare l'accordo.
LA RICHIESTA. L'iniziativa, almeno in questo caso, non è partita dal Comune di Salorno ma dalla srl di via Maioliche a Rovereto che ha chiesto la messa a disposizione di un locale - da usare come centrale operativa - e di alcuni parcheggi offrendo in cambio il servizio di vigilanza per diverse strutture comunali. La giunta ha subito intuito di poter fruire di un aiuto prezioso, in termini di sicurezza, a costo davvero stracciato. Solo sistemare lampioni e panchine in caso di atti vandalici costerebbe di più. Per quanto attiene il locale da mettere a disposizione come base operativa delle guardie il Comune non dovrà spendere nulla perché dispone già di un piccolo immobile, a onor del vero piuttosto vecchio, di 51 metri quadrati, oltre ad un parcheggio con una trentina di posti auto.
I SITI CRITICI. Nell'accordo sottoscritto il Comune, d'intesa con la società roveretana, ha individuato una serie di siti da controllare tutti i giorni, alcuni dei quali anche più volte. Nel pacchetto ci sono: due passaggi a notte per i parchi pubblici in via Poit, piazza Municipio e via Aldo Moro, l'apertura e la chiusura della stazione ferroviaria, un servizio di vigilanza a vista alle scuole medie, il controllo del centro di raccolta dei rifiuti riciclabili (che dopo la frana al «Doss de la Forca» è stato spostato proprio sull'areale dell'ex cantina LaVis) e il «controllo generico a vista» delle vie comunali con il relativo arredo urbano e la segnaletica.
IL COMPENSO. La spesa per il Comune sarà irrisoria. La somma dovuta per il servizio offerto, che dovrebbe limitare davvero al minimo i danneggiamenti al patrimonio pubblico e gli atti vandalici, è di 40 euro mensili per ognuno dei 6 immobili «visitati - come si legge nella delibera - due volte ogni notte con apertura e chiusura degli stessi».
IL FUTURO. Questa soluzione non sarà peraltro definitiva. Sull'areale dell'ex cantina LaVis, infatti, è prevista la realizzazione di una sala polifunzionale e della caserma dei vigili del fuoco. Dello studio di fattibilità è stato incaricato, nel 2008, lo studio del professionista brissinese Norbert Dalsass. L'iter, però, come spiega la giunta nella delibera «sarà abbastanza lungo e permette temporaneamente un uso diverso dell'immobile in questione».
LA RICHIESTA. L'iniziativa, almeno in questo caso, non è partita dal Comune di Salorno ma dalla srl di via Maioliche a Rovereto che ha chiesto la messa a disposizione di un locale - da usare come centrale operativa - e di alcuni parcheggi offrendo in cambio il servizio di vigilanza per diverse strutture comunali. La giunta ha subito intuito di poter fruire di un aiuto prezioso, in termini di sicurezza, a costo davvero stracciato. Solo sistemare lampioni e panchine in caso di atti vandalici costerebbe di più. Per quanto attiene il locale da mettere a disposizione come base operativa delle guardie il Comune non dovrà spendere nulla perché dispone già di un piccolo immobile, a onor del vero piuttosto vecchio, di 51 metri quadrati, oltre ad un parcheggio con una trentina di posti auto.
I SITI CRITICI. Nell'accordo sottoscritto il Comune, d'intesa con la società roveretana, ha individuato una serie di siti da controllare tutti i giorni, alcuni dei quali anche più volte. Nel pacchetto ci sono: due passaggi a notte per i parchi pubblici in via Poit, piazza Municipio e via Aldo Moro, l'apertura e la chiusura della stazione ferroviaria, un servizio di vigilanza a vista alle scuole medie, il controllo del centro di raccolta dei rifiuti riciclabili (che dopo la frana al «Doss de la Forca» è stato spostato proprio sull'areale dell'ex cantina LaVis) e il «controllo generico a vista» delle vie comunali con il relativo arredo urbano e la segnaletica.
IL COMPENSO. La spesa per il Comune sarà irrisoria. La somma dovuta per il servizio offerto, che dovrebbe limitare davvero al minimo i danneggiamenti al patrimonio pubblico e gli atti vandalici, è di 40 euro mensili per ognuno dei 6 immobili «visitati - come si legge nella delibera - due volte ogni notte con apertura e chiusura degli stessi».
IL FUTURO. Questa soluzione non sarà peraltro definitiva. Sull'areale dell'ex cantina LaVis, infatti, è prevista la realizzazione di una sala polifunzionale e della caserma dei vigili del fuoco. Dello studio di fattibilità è stato incaricato, nel 2008, lo studio del professionista brissinese Norbert Dalsass. L'iter, però, come spiega la giunta nella delibera «sarà abbastanza lungo e permette temporaneamente un uso diverso dell'immobile in questione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA


