BOLZANO. Dieci condomini al freddo per una guasto alla rete Ae tra via Capri e via Ischia. Gli abitanti stanno con gli occhi incollati al termometro in casa, le caldaie di mezzo quartiere non funzionano da due giorni, e ieri sera il mercurio non superava i 16 gradi. In certe case non arriva nemmeno la luce. Nelle ultime 24 ore è stato l'assalto ai caldaisti di Bolzano, ma le apparecchiature segnano tutte lo stesso guasto, i salvavita scattano perché qualcosa non funziona sulla rete elettrica.

Al servizio reclami di Azienda energetica si affollano le telefonate di segnalazione del guasto, e gli utenti inferociti puntano il dito sui lavori appena terminati in strada, che dovevano potenziare l'illuminazione pubblica e hanno finito per tagliare il riscaldamento nelle case di circa 200 famiglie. «Dieci condomini sono al freddo da giovedì - lamenta l'avvocato Juri Andriollo che abita nella zona -, se il guasto non si risolve nelle prossime ore, presenterò un esposto in Comune».

A quanto pare non è un'operazione semplice, spiegano i tecnici di Ae accorsi sul posto. I passi a seguire sono molti, si devono testare i cavi nella cabina di derivazione del quartiere, per capire da dove viene la tensione che fa saltare i salvavita, e poi seguirne le tracce sulla rete fino a scoprire il punto del guasto. «È una procedura standard - spiegano i tecnici - anche se è molto probabile, non è detto che il problema sia dovuto a un cavo tranciato, stiamo facendo tutte le verifiche». Operazione inutile secondo gli utenti infreddoliti, che vogliono vedere al più presto una ruspa al lavoro per riaprire il buco nell'asfalto.

«Il guasto è avvenuto subito dopo lo scavo in via Capri per il potenziamento dei lampioni - afferma Maurizio Tonoli, amministratore del civico 5 della stessa strada - non ci vorranno far credere che si tratti di una coincidenza, la nostra caldaia è nuova, e fino a due giorni fa lavorava perfettamente». Per tamponare l'urgenza, con le temperature che si abbassano di giorno in giorno, qualcuno si è attrezzato con un trasformatore in casa. «Ma se viene fuori che è colpa degli scavi spedisco la fattura a Ae per farmelo rimborsare - assicura Carlo Alberto Valer al civico 6 - oggi (ieri, ndr) siamo a 16 gradi, con un'altra nottata sotto zero dovremmo stare in casa col giubbotto da neve».

Qualcuno lamenta anche la mancanza di informazione riguardo ai lavori. «Nessuno ci aveva avvertiti di nulla, i cartelli con su scritto "modifica rete media tensione" li hanno messi a scavo già fatto - racconta Rodolfo Rizioli - intanto è la corsa ai trasformatori, ma per un apparecchio di quelli si spende qualche centinaio di euro, e riparato il guasto non ce ne faremo più niente». Lo conferma uno dei caldaisti che si è trovato con la linea telefonica presa d'assalto nelle ultime 24 ore: «Abbiamo fatto decine di interventi, e i tester misurano tutti la stessa cosa, probabilmente c'è un cavo che scarica a terra e fa saltare le caldaie».

I tecnici Ae spiegano che questo è possibile solo sui tratti di rete che ancora non sono stati ammodernati, "se un cavo manda indietro corrente alla cabina interrata, da lì il problema si espande su tutti i rami più vecchi e manda in tilt i salvavita".