MERANO. Il metodo con il quale assistere e accompagnare nella loro vecchiaia gli anziani affetti da demenza senile torna al centro dell'attenzione in coincidenza con l'abbandono da parte della cooperativa Haus Sonnenschein dell'ex albergo Augusta. Da una parte i sostenitori del progetto portato avanti dalla direttrice Dorothee Wagner, molti dei quali hanno scelto di trasferire la residenza dei loro anziani nelle case gestite da Haus Sonnenschein, dall'altra i contrari, che nel metodo vedono i difetti. Nel mezzo l'ente pubblico, che in questi vent'anni non ha mai realmente sostenuto il progetto Haus Sonnenschein.

La chiusura dell'ex albergo Augusta, programmato ormai due anni fa con il blocco di nuove accettazioni, e la concentrazione degli anziani nella sola villa Burgund in queste settimane è vissuto con difficoltà, qualcuno dice a causa di un sovraffollamento della struttura.

Ma la direttrice Dorothee Wagner già nei giorni scorsi aveva detto che questa è e resta una fase transitoria. Obiettivo è arrivare a una presenza di 30 ospiti, oggi sarebbero 38. La situazione nei giorni scorsi aveva portato alla presentazione di un esposto, presentato ai carabinieri, nel quale si lamentavano diversi aspetti difficili.

Proprio su questi Dorothee Wagner interviene per replicare alle accuse che ritiene infondate e in parte anche false. “La nostra struttura - afferma la direttrice di Haus Sonnenschein - cerca di rispettare esigenze, preferenze e desideri dei propri ospiti. Alcuni ospiti, che alle 8.30 sono ancora a letto, chiedono chiaramente di non essere alzati prima delle dieci. Non inizieremo a violare gli spazi personali di queste persone solo perché a qualcuno fa comodo venirle a trovare presto al mattino. Sempre parlando di rispetto dei desideri e delle abitudini di una vita intera delle persone, non forziamo le persone a lavarsi, a pettinarsi e a vestirsi solo per il piacere di soddisfare le necessità e le aspettative di chi viene a visitarli. Perché dobbiamo stressare e forzare una persona la mattina, se ci viene chiesto di eseguire queste operazioni comodamente anche nel pomeriggio? Lavorando in questo modo possiamo dedicarci con più serenità alle esigenze personali dell'ospite”.

Dorothee Wagner fa poi anche un riferimento al vestiario degli ospiti, segnalato nell’esposto: “Se i vestiti dei nostri ospiti non rispecchiano i gusti personali di chi li viene a trovare o sono ritenuti troppo antichi - continua Wagner - invitiamo chi ci critica a comperarne di nuovi e a portarli al relativo conoscente o parente. I vestiti non sono spariti e neppure sono stati sostituiti da altri. Noi, per parte nostra, saremo felici di farli indossare, sempre se voluti e accettati dall’ospite. Le sedie a rotelle non hanno le pedane per i piedi. Di sicuro non si tratta di una mancanza di attenzione oppure di pigrizia, ma di un concetto ben fondato”.

L’affermazione che comunque ha più amareggiato la direttrice di Haus Sonnenschein è quella in cui nell'esposto si riferisce di materasso e letto a terra. “È vero che nella stanza - aggiunge Dorothee Wagner - si trova un letto “per” terra, ma, se si fosse guardato meglio, si sarebbe notato che quello è un letto per dementi con cornice da letto, costruito in questo modo per abbassarlo appositamente fino a terra, per evitare cadute rischiose. Le sponde da letto nel caso specifico devono essere prescritte dal giudice o dal medico, altrimenti noi, inserendole, ci renderemmo punibili per violazione del diritto della libertà personale”.

“È anche vero - chiude Wagner – che per dieci giorni la stanza è stata abitata da tre ospiti, ma di certo questo non per nostri interessi, ma per evitare di mettere sulla strada una persona anziana, la quale stava aspettando il trasloco in un'altra struttura, che non è riuscita a liberare nei tempi concordati in anticipo la stanza. Le famiglie e i tutori delle tre persone erano state informate in anticipo della compresenza e hanno concordato il tutto con noi. Non corrispondono al vero, infine, le affermazioni che riguardano la gestione degli spazi comuni e il rischio di problemi in caso di evacuazione urgente degli ospiti richiesta in caso di allarme o incendio”.