PHOTO
MERANO. Nessuna traccia, almeno per ora, dei due malviventi che l'altro pomeriggio, poco dopo le 17, hanno tentato di rapinare la gioielleria Wegleiter di via Portici. Polizia di Stato e carabinieri, sono impegnati nelle ricerche. Che però non hanno dato alcun esito. Gli inquirenti sembrano essere certi: i due banditi non sarebbero locali. Hanno rischiato troppo nel tentativo. Ma questo particolare non fa altro che complicare le indagini anche se, sulla base delle testimonianze raccolte, soprattutto la polizia di Stato avrebbe imboccato una pista investigativa che viene ritenuta interessante. Porterà a risultati concreti nelle prossime ore? Intanto il titolare della gioielleria, Gundolf Wegleiter, è tornato ieri mattina in negozio. Ha l'occhio sinistro coperto da una fasciatura fattagli dai medici dell'ospedale Tappeiner dove è stato portato un'ora dopo la fallita rapina che ha subito. «Sto meglio, grazie a Dio - racconta il gioielliere che è anche fiduciario comunale dell'Unione commercio turismo servizi - mi fa solo un po’ male all'occhio e sento anche un po' di dolore al costato. Stamattina sono stato dall'ottico perché nella collutazione i miei occhiali hanno subito dei danni. Ma, tutto sommato, è andata bene».
Wegleiter è stato bravo a reagire, nonostante lo spruzzo di spray al peperoncino che lo ha condizionato. «Ho agito d'istinto - ha raccontato ieri - perché ho visto che i due non avevano la pistola. Sono riuscito anche a spingere contro di loro una sedia, in modo tale che la porta del negozio non si chiudesse. Così, i curiosi si sono ammassati davanti alla gioielleria in poco tempo, costringendo i malviventi alla fuga. Se hanno lasciato la città non lo so: di certo hanno capito che qui qualcuno ha saputo reagire». Wegleiter ha confermato alla polizia di Stato parte delle testimonianze raccolte dagli agenti in via Portici: uno dei due aveva un tatuaggio sull’avambraccio, il secondo aveva una fasciatura sempre su un braccio. Il gioielliere non ha saputo dare indicazioni sulla via di fuga dei banditi mentre conferma che «le videocamere interne al negozio non funzionavano da alcuni giorni». Un peccato perché con le riprese video l'identificazione dei due banditi sarebbe stata più semplice. Invece sono riusciti, per ora, a farla franca. La "caccia" nei loro confronti però continua "con buone speranze - commentano alla polizia di Stato - di arrivare ad una conclusione positiva.


