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BOLZANO. Giorgio Holzmann «si prende» il Pdl. Ha deciso di lavorare come se non esistesse più la contrapposizione con la corrente avversaria di Michaela Biancofiore. A settembre ricomincia l’attività politica e il gruppo legato a Holzmann e al co-coordinatore Alberto Sigismondi inizierà i ragionamenti sulle elezioni provinciali e sulle eventuali elezioni anticipate a Bolzano e Laives. Questa sera riunione in via Locatelli.
Dovevano fare il congresso provinciale: mai pervenuto. Doveva arrivare il nuovo progetto nazionale: circola una versione diversa alla settimana. Così il Pdl altoatesino continua a non sapere cos’è e dove andrà. «Ma tra un anno ci saranno le elezioni provinciali e si potrebbe votare anche a Bolzano e Laives. Non è che possiamo stare fermi ai giardinetti...»: Giorgio Holzmann spiega così perché il gruppo scalda i motori per i prossimi appuntamenti elettorali. «Le elezioni politiche restano un capitolo a parte, finché non si saprà con quale sistema voteremo», aggiunge.
Il deputato conferma di essere interessato a una candidatura a sindaco ed in quel caso verrebbe preparata una lista civica. Per le provinciali invece no, «si ragiona come Pdl». Nel Pdl ci sono anche avversari come la deputata Michaela Biancofiore e il consigliere provinciale Maurizio Vezzali: ve li siete dimenticati? «La Biancofiore non esprime più nessuno. Gli eletti sono praticamente tutti con noi e andiamo avanti. Dovremo aspettare di avere un quadro più chiaro? Le provinciali non aspetteranno i chiarimenti nel Pdl».
Il tesseramento in realtà è terminato mesi fa con una situazione di parità tra i due gruppi, ma solo il congresso avrebbe sancito la leadership del partito. «Di congresso non si sente più parlare e così lavoriamo come Pdl», risponde Holzmann. E Raffaele Fitto? L’ex ministro è ancora formalmente il commissario del Pdl altoatesino. «Parleremo con lui evidentemente», assicura Holzmann.
Le idee. Bolzano è uno dei temi che reclama attenzione, anticipa Holzmann, «sia che parliamo di comunali che di provinciali: il capoluogo è sempre più schiacciato dalla Provincia. L’incapacità dell’attuale giunta Spagnolli non fa che aggravare la situazione. La vicenda del metrobus è solo l’ultimo esempio. L’assessore Widmann mira a risolvere i problemi di Appiano e Caldaro, imponendo a Bolzano la scelta del metrobus, che aggraverà la situazione del traffico.
Via Druso non potrà più restare a doppia corsia, a causa della corsia preferenziale del metrobus. Di conseguenza, il traffico si scaricherà su via Torino e via Dalmazia. La prossima campagna elettorale poi dovrà dare risposte su un punto: come affrontare la svolta di una Provincia con meno risorse a disposizione? La giunta dice che riorganizzerà gli uffici per risparmiare. Avranno la forza di farlo?».
I centristi. «Parleremo anche con l’Udc e le forze di centro», anticipa Holzmann. Ma da quelle parti, più impegnate peraltro a dialogare con il Pd, c’è un tale fermento che ogni scenario sembra aperto. Lo ammette Angelo Gennaccaro (segretario Udc): «Alla festa nazionale di Chianciano ci aspettiamo da Casini qualche annuncio sulla nuova formazione di centro. Ci sarà anche Lorenzo Dellai. L’importante, anche a Bolzano, è che non ci sia nessuno che voglia metterci il cappello, come fa il coordinamento delle liste civiche».
Chiamato in causa, il coordinatore delle civiche Andrea Casolari anticipa: «Sono reduce da “Vedrò”, dove ho avuto contatti sia con Dellai che con Enrico Letta. Da settembre ci metteremo anche noi al lavoro».
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