BOLZANO. Nel giorno in cui il Consiglio di Stato ha confermato l’esclusione di «Fratelli d’Italia» dalle elezioni provinciali del 27 ottobre il leader altoatesino Giorgio Holzmann la prende quasi con filosofia. «Le sentenze dei giudici si rispettano e non si commentano». L’ex deputato non rinuncia però a fare una valutazione serena: «Ci hanno punito perché ci siamo affidati ad un giudice di pace trentino ma lo abbiamo fatto in assoluta buona fede, dopo aver chiesto un parere alla Regione. Che ci ha rassicurato. Con la nostra coscienza siamo a posto e Arman ha fatto il segretario comunale a Bolzano, non a Brindisi». Holzmann sorride, sembra quasi sollevato per la fine di un tormentone che - se l’epilogo fosse stato diverso - avrebbe potuto rimandare di un mese la data delle elezioni. L’ex militante di Msi e An non crede alle lacrime di coccodrillo della Artioli.

Forza Alto Adige dice «di comprendere lo smarrimento degli elettori di Fratelli d’Italia». Ci crede?

«Non scherziamo. A presentare l’esposto è stata la premiata ditta Bertoldi-Biancofiore. E ovviamente non lo abbiamo dimenticato».

Riteneva ci fossero i presupposti per una sentenza diversa?

«Visto che si è tenuta un’adunanza plenaria dei giudici del Consiglio di Stato sapevo che la questione non sarebbe stata sottovalutata e che, nel merito, non avevamo torto. Poi, purtroppo, è prevalsa un’altra interpretazione».

A destra c’è già chi fa a gara per avere i voti (almeno 4 mila) di Fratelli d’Italia. A chi «girerete» i consensi?

«Beh, c’è qualcuno - come Seppi - che ha già detto che andranno a Unitalia. In realtà non daremo indicazioni di voto. E i nostri elettori saranno liberi di scegliere chi meglio li rappresenta».

Ma per chi voterà Giorgio Holzmann?

«Non ho dubbi: questa volta non andrò a votare».

C’è un motivo particolare?

«Beh, per il centrodestra sarà sicuramente una Caporetto, vista la frammentazione con cui si presenta a queste elezioni. Ma ritengo che questa batosta possa rivelarsi comunque salutare».

Lei fa il tifo per un tonfo elettorale del centrodestra?

«In realtà mi limito a fare un bilancio oggettivo viste le forze in campo. E vedo solamente politici desiderosi di difendere la loro poltrona più che di portare avanti un progetto politico».

Ma per il politico Holzmann, dopo 18 anni in Provincia e 7 alla Camera, è la fine della carriera?

«Ho sempre detto che dopo 25 anni di impegno in prima linea mi sarebbe piaciuto chiudere l’attività politica nel consiglio comunale della mià città».

Ma lei ambisce ancora a candidarsi come sindaco del capoluogo?

«Le comunali sono nel 2015 e fino ad allora ne passerà parecchia di acqua sotto i ponti. Vedremo se ci saranno le condizioni. Per adesso resto alla finestra e attendo che il centrodestra incassi una pesante sconfitta alle provinciali».

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