BOLZANO. Guido Margheri - consigliere di Sel (Sinistra e libertà) - in un’interrogazione chiede alla giunta comunale di attivarsi nei confronti della Provincia affinchè le cure palliative assumano la necessaria priorità nelle politiche sanitarie provinciali ancor oggi troppo “distratte” da costosi condizionamenti estranei ai bisogni delle persone e, in particolare, siano individuati tempi certi in relazione al completamento della rete di assistenza domiciliare e sia rivista la decisione di non realizzare un vero hospice a Bolzano. La notizia - ripresa da Margheri - è di alcuni gironi fa. Venticinquemila firme - infatti - non bastano per realizzare a Bolzano l' hospice dei malati terminali. La richiesta - consegnata a maggio 2011 all'ex assessore alla sanità Theiner - è rimasta lettera morta. E così oggi si ristruttura il vecchio reparto di cure palliative al terzo piano del Padiglione W dell'ospedale che - a partire da fine settembre - si trasferirà in via Fago 44, nell'edificio costato 11 milioni di euro del nuovo Centro di riabilitazione. Deluso l'Ordine dei medici che negli ultimi anni ha continuato a ribadire come tra le priorità non ci sia mai stata la Neuroriabilitazione di Vipiteno ma l' hospice.