BOLZANO. Non ci saranno le classi separate per gli studenti stranieri, ma diventa obbligatoria la frequenza dei centri linguistici. Così ha deciso la Provincia, che da parte sua investirà sul potenziamento degli stessi centri, raddoppiando il numero degli insegnanti e garantendo un finanziamento aggiuntivo di 1,5 milioni all’anno (500 mila nel 2013). «Sarà denaro ben speso, perché destinato a migliorare l’integrazione degli stranieri nella nostra società», spiega il presidente Luis Durnwalder. Altra novità, vengono introdotti i test linguistici agli studenti stranieri. E ancora, il progetto linguistico riguarderà anche le famiglie. Riassume Durnwalder: «I problemi linguistici stanno creando difficoltà alla stessa scuola, che può trovarsi costretta a deviare dai programmi e diventare più un centro linguistico. Ecco perché abbiamo deciso di puntare sui veri centri linguistici». L'assessore Sabina Kasslatter Mur ha presentato ieri in giunta il catalogo di misure per migliorare la conoscenza di italiano e tedesco dei cittadini immigrati. «La giunta persegue l'obiettivo di garantire a tutti gli alunni un livello di conoscenza della lingua di insegnamento che permetta loro di seguire le lezioni senza problemi. In tal modo si garantisce il livello della lezione ma anche una migliore integrazione», ribadisce Durnwalder, «I centri linguistici funzionano, ma l'offerta va potenziata per garantire che gli alunni figli di immigrati possano migliorare le conoscenze linguistiche in parallelo alla frequenza scolastica». Tra le misure: 500mila euro in più quest'anno, 1,5 milioni in più dal 2014 per finanziare i centri, aumentare il numero dei corsi, coinvolgere non solo i ragazzi ma anche gli adulti. Sono 6 i centri avviati nel 2007. I nuovi mezzi saranno impiegati per ulteriori incarichi a insegnanti di lingua (che raddoppiano da 26 a 52), per 30 ore in più nell'attività di mediazione interculturale, consulenze scientifiche, la realizzazione di materiale didattico, potenziare i corsi durante e al di fuori delle ore di lezione. Prevista la rilevazione degli standard linguistici degli alunni con background migratorio che iniziano la prima classe elementare e di quelli iscritti a scuola per la prima volta. Diventa obbligatoria anche la frequenza dei corsi linguistici, che si affiancano alle ore di lezione o in parte si aggiungono ad esse. In futuro diventerà vincolante anche la consulenza per i giovani e i genitori immigrati, assicurata sempre dai centri linguistici.

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