BOLZANO. «Efficienza e risparmi energetici sono le basi essenziali per un ambiente sostenibile e per la protezione del clima. La strategia europea per l’energia e clima “Europa 20-20-20 " lanciata nel 2009 ha adottato una serie di misure contro i cambiamenti climatici al fine di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20% e di aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili del 20% entro il 2020», così Andreas Pichler, direttore dell’Ökoinstitut Alto Adige ha introdotto il colloquio estivo del progetto «Comuni A++».
Anche l’Alto Adige, mira a diventare entro il 2050 un territorio “clima neutrale”, perseguendo la visione europea e a tale scopo si è posto obiettivi ambiziosi nei medesimi ambiti come ad esempio il raggiungimento in 16 anni della produzione del 75% del suo fabbisogno energetico da fonti di energia rinnovabili.
Per realizzare questi obiettivi, ha però bisogno di Comuni forti.I Comuni sono un tassello chiave nel sistema multi-livello europeo. Sono attori chiave nel dibattito sul clima, poiché l'80% del consumo totale di energia e l'80% delle emissioni di CO2 sono prodotte in aree urbane. Il presidente del Consorzio dei Comuni, Andreas Schatzer, ha posto l’accento sull'importanza delle misure d’incremento dell'efficienza energetica nei Comuni poiché essi "non sono solo redditizi in termini ecologici, ma anche in termini economici".
Sebbene l’Alto Adige sia leader in Italia nell'utilizzo delle energie rinnovabili, in altri settori nuove sfide dovranno essere affrontate nei prossimi anni come ad esempio: l’aumento dei consumi energetici pro-capite e l’aumento dell’ intensità energetica dell'economia locale.

