BOLZANO. I parlamentari a Roma sono in fibrillazione perché la scaletta dei lavori con tredici decreti legge del governo in scadenza imporrà con ogni probabilità una loro presenza in aula a Montecitorio anche in luglio ed agosto.
Ma come se la passano invece i nostri consiglieri provinciali e regionali con la pausa estiva?
É presto detto, considerato che il consiglio provinciale presieduto da Mauro Minniti e Julia Unterberger dopo le giornate di seduta dal 10 al 13 luglio prossimo, tornerà a riunirsi non prima del successivo 11 settembre: giorno più, giorno meno si tratta di circa due mesi di ferie.
L’unica incertezza per i 35 consiglieri altoatesini è legata all’urgenza di qualche disegno di legge che potrebbe arrivare nelle varie Commissioni legislative che, a quel punto, potrebbero essere convocate anche in piena estate. Come del resto è già accaduto lo scorso anno quando si discusse di toponomastica e di regolamento dell’aula proprio nel corso dell’estate.
Quest’anno però, alla luce anche del nuovo regolamento approvato seppur fra mille poliche, sarà impossibile che l’assemblea legislativa locale nelle sue diverse articolazioni possa essere occupata a discutere di riforma della legge elettorale più che di crisi economica e liberalizzazioni. Sono tutti temi già approdati nelle rispettive Commissioni e potranno apporodare in aula, beneficiando dei nuovi tempi di approvazione rapida, non prima di settembre.
Più rigorosa la scaletta dei lavori della giunta provinciale guidata da Luis Durnwalder: l’ultima seduta è in programma per lunedì 30 luglio, mentre quella successiva è già stata calendarizzata per il lunedì 27 agosto. Insomma meno di un mese di pausa che si riduce ulteriormente se si considera che di solito prima di Ferragosto c’è una riunione ordinaria sotto la guida del vicepresidente Ha ns Berger e che il presidente, sempre in quei giorni, convoca la stampa per fare il punto sulla situazione politica ed amministrativa provinciale nella sua casa di Falzes: l’appuntamento di quest’anno è già previsto per il 16 agosto.
E considerate le vicende giudiziarie che hanno travolto giunta ed Svp, i successivi rimpasti di giunta che si preannunciano tutt’altro che semplici e scontati, i rapporti con Roma non propriamente idilliaci e soprattutto la ormai campagna elettorale aperta sia per le politiche nazionali che per le provinciali del prossimo anno, si preannuncia un incontro con ogni probabilità ricco di sorprese .
Ovviamente il cardine di tutto sarà il futuro che intende “ritagliarsi” il presidente al termi ne della legislatura e del suo quinto mandato alla guida della giunta provinciale che governa ininterrottamente dal 17 marzo del 1989 .
Probabilmente non andranno in vacanza invece gli apparati di partito considerato che con l’ipotesi delle elezioni politiche dietro l’angolo, probabilmente ancora in autunno, il lavoro preparatorio - non necessariamente solo per le primarie, almeno per quei partiti che le contemplano - si preannuncia decisamente molto e pesante.
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