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BOLZANO. Ai Piani, si inizia a respirare un'altra aria. Si costruisce, e si costruirà, ai margini della sua cintura nord e si è costruito, e lo si farà ancora, a sud.
Qui, tra il Cineplexx e la sede di Assoimprenditori, proprio di fronte, la notizia è che Pohl immobiliare sta concludendo l'edificazione di un nuovo condominio da 50 alloggi.
A pochi metri il gruppo Podini ha venduto alla Markas che ci ha installato i suoi uffici.
Avanzando ancora verso le rotonde, oltre la multisala, Kurt Baumgartner conferma l'avvio del cantiere per il suo spettacolare edificio "misto" progettato da Roland Baldi: «Partiamo tra due mesi. Sono pronte tutte le planimetrie. Entro Natale concludiamo lo scavo dei tre piani interrati per i parcheggi».
Nella cintura nord, invece, i nuovi Piani, ai 50 alloggi della Pohl, aggiungeranno i cento della Zima, poco dopo il sottopasso che conduce alla funivia del Renon.
A fianco, Tosolini ha quasi rifinito i suoi, che saranno molti di più. Fatti quattro conti, solo con i cantieri avviati o in avvio, saranno disponibili dai 600 agli 800 appartamenti.
Forse mille. E nuovi.
E poi, sempre a nord, poco oltre la curva che porta agli assessorati provinciali, ci sono dei terreni di proprietà dell'imprenditore Knoll che, probabilmente, attendono di essere destinati ad un altro edificio per uffici di palazzo Widmann.
Dunque, pubblico e privato. Tutto questo significa che cresce la fiducia sul futuro di riqualificazione del quartiere.
L'Areale è una prospettiva ancora lontana ma, e questo è il punto, il ridisegno della cornice urbanistica attuato negli scorsi anni in vista della riconversione di tutto il quadrante ferroviario, sta sollecitando gli investitori.
Che guardano al di là del degrado di alcuni settori del quartiere e scommettono sulla rinascita. «Tutto il lavoro fatto in vista dell'Areale- dice l'ex sindaco Spagnolli - è non solo il presupposto ma anche lo stimolo e l'occasione per queste nuove iniziative».
In sostanza, è questo quello che osservano dal municipio, le imprese stanno costruendo e progettando in armonia col futuro assetto della zona.
Hanno lo sguardo lungo, come si dice.
La Zima, ad esempio, e anche Tosolini che stanno proponendo edilizia abitativa in un luogo oggi abbastanza critico, col sottopasso e la ferrovia, sanno che il progetto Areale prevede lo spostamento dei binari e la trasformazione dell'attuale sede in pista pedociclabile.
Non sarà domani. Ma forse sarà dopo.
E allora ecco la scommessa. Come pure a sud.
Kurt Baumgartner ha deciso di avviare il suo cantiere perché, a pochi passi dalla rotonda del Cineplexx - dove oggi c’è il parcheggio della multisala - dovrebbe sorgere la zona di espansione edilizia. Non è un caso che uno degli "asset" più significativi del suo edificio circolare tutto vetri sia un "food corner". Un centro di ristorazione sopraelevato che attenderà i clienti del Cineplexx ma anche quelli nuovi provenienti dai tanti uffici che stanno sorgendo poco più in là, verso il centro, come quelli della Markas. E pure tutto quel terziario e quell'abitativo che produrrà la ridestinazione del vecchio macello e, in generale, dell'Areale stesso. Anche la Pohl ha previsto, nel suo edificio di fronte all'Associazione industriali, un food corner. «Puntiamo molto - hanno detto all'immobiliare altoatesina- sulle giovani coppie, sui single, su tutti quei gruppi sociali che, riteniamo, saranno attratti dalla rinascita di un nuovo quartiere a ridosso del centro». Oggi, dunque, i Piani sono a metà del guado. Una parte è abbarbicata a un passato di degrado. Con i giardini disputati da immigrati, mamme e mediatori di “Volontarius”, con le prostitute ancora sui marciapiedi e i problemi di risanamento delle vecchie case. Ma l'altra parte guarda al futuro. Con i nuovissimi alloggi a nord, ancora alloggi e terziario avanzato e ristorazione a sud. Un quartiere a metà del guado. Ma, così sembra, la metà sembra alle spalle. Anche perché gli investitori sanno che adesso i terreni costano ancora molto meno che in centro.
E ci scommettono.


