Appena apparsa, era stata fatta oggetto anche di ironia. Poi, giorno dopo giorno, ha mostrato tutta la forza dell'intervento architettonico. Ecco cosa è accaduto a piazza Magnago. Prima, uno spazio senza identità, slargo tra i palazzi del potere: ora un luogo potentemente surreale, in linea con il suo progettista, Stanislao Fierro. Che ha ridisegnato le griglie dei garage e installato i dolmen delle pietre altoatesine. Poi è riapparso lui, Laurino. Una statua contestata, perché creata negli anni del nazionalismo a illustrare la sottomissione dei "ladini" al re germanico. Oggi occhieggia a lato come a non voler imporre la propria presenza. La via altoatesina alla pacificazione monumentale.