MERANO. Fa pensare come dai giovani, e dalla scuola, possano arrivare certe risposte in questo momento storico di un'Europa frammentata che mette in crisi l'edificio dell'Europa unita costruito a partire dal secondo Dopoguerra: si tratta del progetto "Erasmus+" denominato "Pattern of Life - From a different past to a common future" ed è finanziato dalla Comunità europea nel quadro delle partnership fra scuole per l'innovazione e lo scambio di buone pratiche.
Avviato all'inizio dell'anno scolastico, si concluderà nella primavera del 2017 e vi partecipa l'istituto superiore meranese Gandhi assieme a una scuola rumena, una polacca e due austriache. Quattro gli studenti del Gandhi, tutti delle terze classi, coinvolti nell'iniziativa: sono Sabina Miragoli e Ilaria Mattera del liceo scienze umane e Angela Rrapi e Christian Gallo del classico. Sono da poco sono rientrati da Grudziadz, Polonia centro-settentrionale, dove hanno trascorso un'intensa settimana di visite e lavoro, accompagnati dai docenti Fallai e Sierotowicz. Le due classi del Gandhi selezionate per il progetto hanno dedicato il loro lavoro a un intenso approfondimento storico portato avanti con la didattica dell'immersione linguistica, con ricerche in archivio e l'intervento di esperti, sotto la guida dagli insegnanti Mautone e Comincini.
Il primo importante momento di confronto con i partner è avvenuto in occasione del primo scambio, lo scorso settembre, al Liceul Teoretic "Diaconovici-Tietz" di Resita, in Romania, scuola già protagonista di un gemellaggio con il Gandhi alcuni anni addietro. Poi il recente incontro internazionale a Grudziadz, organizzato dalla Zespól Szkól Ekonomicznych, che ha dato ai meranesi l'opportunità di rendicontare sul lavoro svolto per il progetto in Italia. Gli studenti hanno inoltre collaborato con i compagni delle altre scuole alla messa a punto del sito web, destinato a raccogliere tutto il materiale prodotto, e della "Glassmap Interattiva" che al termine del progetto verrà allestita in ogni scuola partner e faciliterà la fruizione del materiale tramite la scansione di codici QR. Durante il soggiorno in Polonia, i ragazzi sono stati ricevuti dalle autorità cittadine e intervistati dai media locali. Oltre al lavoro a scuola, nei vari workshop, hanno partecipato a un intenso programma di visite ed eventi culturali incentrati sulla Seconda guerra mondiale. Di particolare rilevanza per il progetto e l'intensità emotiva sono state le visite al campo di concentramento di Stutthof, il primo campo di sterminio costruito al di fuori della Germania, e al memoriale di Westerplatte, la penisola teatro della battaglia che diede inizio all'invasione della Polonia da parte della Wehrmacht di Hitler nel 1939. Dalla trasferta, i giovani meranesi sono tornati con un carico di esperienza che tornerà utile quando sarà il turno del Gandhi di ospitare la tappa italiana del progetto: accadrà il prossimo settembre.
Tra gli obiettivi principali del progetto europeo quello di promuovere una migliore comprensione della storia del continente, incoraggiando una cittadinanza europea attiva.

