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BRESSANONE. Sarà forse anche colpa della crisi economica, ma ciò non toglie che certe azioni compiute sulle tombe lascino nei familiari un senso di grande amarezza.
Stiamo parlando di uno dei furti più odiosi: quello perpetrato nei cimiteri.
Eppure - dopo i casi del 2007 e ancora del 2010 - è successo di nuovo nel cimitero di Bressanone, dove sono spariti fiori, vasi, lumini, candele decorate a mano, composizioni di fiori secchi pensate per abbellire la tomba anche in inverno. Approfittando delle ricorrenze di questi giorni i ladruncoli sono tornati puntualmente in azione.
Non è tanto il valore in sè degli oggetti rubati, ma il gesto che ferisce chi cura regolarmente le tombe dei propri cari e lo fa con ancora maggior affetto in giornate come queste, in cui il ricordo di chi non c’è più si fa più forte e doloroso.
Più che comprensibile dunque l’amaro sfogo di un gruppo di vedove, ma anche di intere famiglie che nei giorni scorsi avevano preparato con cura il quadratino di campo santo dedicato ai propri cari. A distanza di poche ore la triste sorpresa. Molto spesso, lo ripetiamo, il valore degli oggetti rubati è di poco conto, ma il gesto ferisce la sensibilità di quanti continuano a mantenere i legami con chi non c’è più, andando regolarmente al cimitero e curando la tomba.
L’assessore comunale Paula Bacher, investita del problema, promette battaglia. Purtroppo, la cittadina vescovile non è nuova a questo tipo di episodi.
Negli anni scorsi, più famiglie, nell’arco di alcuni mesi, avevano subìto una serie di furti nel cimitero vecchio di via Roma. Inizialmente si pensò a qualche azione di ritorsione o di vendetta trasversale fra “vicini” non proprio in ottimi rapporti, alla fine però quest’ipotesi era stata esclusa.
Per cercare di arginare l’odioso fenomeno, nel 2010 l’amministrazione comunale aveva adottato un sistema di videosorveglianza mobile all'interno dei due cimiteri di Bressanone, nella speranza di catturare qualche immagine che finalmente potesse dare un nome e un volto ai ladruncoli.
Ma l’iniziativa non approdò ad alcun risultato.
Non è escluso però che il Comune decida, normative permettendo, di ricorrere nuovamente al sistema di videosorveglianza usando attrezzature che si possono spostare e sono posizionate in punti nascosti.
Ciò che è certo è che i cittadini chiedono all’amministrazione di intervenire, per evitare che questi spiacevoli episodi si ripetano. Chi ha subìto furti è comunque invitato a segnalarlo al Comando dei vigili urbani di via Brennero.
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