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MERANO. Con sei mesi di ritardo rispetto alla normale tabella di marcia e con il finanziamento per gran parte già garantito dalla precedente giunta, il progetto per la sistemazione di piazza Teatro arriva in porto. Anche se, a dire il vero, di certo sui tempi di realizzazione dell'intervento sulla principale piazza di Merano non c’è nulla. Di recente la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo e contestualmente ha rimpinguato il capitolo di spesa necessario, aggiungendo ai primi 626 mila ulteriori 172 mila euro.
Pur trattandosi della sistemazione di una piazza, le incertezze che ancora rimangono sui tempi di realizzazione dell'intervento sono legate ai dubbi che ancora restano sulla regolamentazione della circolazione motorizzata dell'intero centro città. Modificare la piazza senza sapere se e quando sarà chiusa al traffico la via delle Corse non è possibile, come neppure se non si ha ben chiaro se chiudere o meno al transito ponte Teatro o il tratto di corso Libertà che va dall'ex Bristol a piazza Teatro.
«Il progetto è approvato - ha spiegato il sindaco Paul Rösch - ma abbiamo deciso di consultarci ancora con la ripartizione mobilità della Provincia per un'ultima verifica».
A Bolzano del progetto esecutivo contestano in particolare la collocazione della nuova fermata dei bus davanti al teatro Puccini. Il progetto che l'attuale assessore al sociale Stefan Frötscher (fino a maggio 2015 referente per i lavori pubblici del sindaco Günther Januth) avrebbe già voluto veder realizzato, prevede la realizzazione di una rotatoria al posto dell'impianto semaforico, che disciplina il traffico tra il corso Libertà e la via delle Corse, e di alcune isole spartitraffico.
La zona di sosta dei taxi è previsto invece che sia trasferita lungo la via Carducci. «La riflessione finale - ha aggiunto l'assessore Madeleine Rohrer - non si limita alla fermata dei bus e ai suoi effetti sulla viabilità, ma si estende anche al ruolo di via delle Corse. Proprio per questo motivo abbiamo avviato una serie di incontri con i vertici di Sasa, Sad e Tag per studiare anche la futura sistemazione di via delle Corse».
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