EGNA. Ottant’anni e non sentirli. Entusiasta, sensibile, instancabile. Chi conosce bene Camillo Casera non fatica a riconoscere in lui un profondo amore per la vita, un'umanità dettata dai suggerimenti del cuore ed un'operosità che non conosce soste. Da sempre impegnato nell'associazionismo ad Egna e protagonista del settore culturale in tutta la Bassa Atesina, nel corso degli anni si è dedicato con grande passione e sacrificio a dare il suo contributo concreto nei più svariati campi del sociale. Ha rivestito e riveste ruoli di responsabilità nelle Acli, nell'Azione Cattolica, nell'Udae, nel consiglio pastorale parrocchiale, nell'Upad, nel gruppo Amici dell'arte, nel centro studi Palladio, nel circolo culturale Bassa Atesina ed in molte altre realtà associative. Proveniente da una famiglia di sani principi religiosi, ricorda con affetto gli insegnamenti ricevuti fin dalla tenera età basati sul rispetto reciproco e sull'amore per il prossimo da tradursi in piccole azioni quotidiane votate a principi di giustizia e solidarietà. «É quello che ho cercato di fare per tutta la vita - dice sorridendo - lavorare con dedizione per sostenere il dialogo, la comunicazione, l'incontro. Sempre. Certamente all'inizio era più difficile. Nell'immediato dopoguerra, tutto si doveva ricostruire, sia nel fisico che nel morale. Eravamo giovani, ma pieni di fiducia e di volontà di creare nuove forme di aggregazione. Nel 1952 nacque il Circolo Acli, che svolse per Egna una funzione essenziale sul piano sociale e culturale: lì trovai lo spazio ideale per un lavoro volto alla ricostruzione del mondo associativo, un impulso che mi coinvolse sia a livello di semplice iscritto che poi, per lunghi anni, nella veste di presidente. Di pari passo, nacque l'Azione Cattolica». Anni di intensa attività sociale, ma irti di difficoltà, dove ciascun gruppo linguistico tende a formare realtà associative rivolte a persone che parlano la stessa lingua. «Oggi la comunicazione è molto più aperta e non vige più lo stile dei cosiddetti "binari paralleli". I tentativi di collaborazione hanno aperto spazi di lavoro per tutti e altrettante occasioni di incontro. I confini tra le diverse culture non devono erigersi a baluardi insuperabili ma si deve sempre cercare di trasformare il sassolino in un lingotto!». Con una serie di iniziative capaci di coinvolgere cittadini di tutte le età, oggi l'associazionismo ad Egna è una realtà profondamente radicata anche grazie al lavoro e all'impegno di Camillo Casera, profuso durante tutta una vita. Favorire lo studio, promuovere corsi di formazione, organizzare gite, incentivare l'attività giovanile: questo gli è stato a cuore durante tutta la sua attività. «Nella sezione di Egna dell'Upad (della quale è tuttora responsabile, ndr), "organizziamo circa 25 corsi all'anno di media, decine di concerti, seminari, convegni, gite, ed in quella del centro studi Palladio laboratori linguistici, letterari, artistico-creativi. La necessità di trasmettere, l'entusiasmo e la responsabilità sono i motivi per i quali ho iniziato tutto questo. Sono doni di Dio». Gli 80 anni di età li ha voluti festeggiare al Maso Clinga, a Pressano, dove è nata sua madre e dove, per l'occasione, suo fratello sacerdote ha celebrato una messa. Al fianco della moglie Loredana, compagna di tutta una vita, ha ricevuto l'affetto e gli auguri da parte di tutta la sua numerosa famiglia. Anche il Centro Parrocchiale ha voluto festeggiare Casera: alla presenza del decano Josef Haas, di rappresentanti del consiglio parrocchiale e di amici che hanno voluto omaggiare il loro compaesano.

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